Gioco
Piove dal tetto nel Santuario in piazza S. Lorenzo
di Valentina Vettori
Il rettore don Cristoforo Mielnik ha lanciato l’allarme Proprietaria dell’immobile è l’Asl che ha fatto il sopralluogo
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Il tetto danneggiato nel Santuario della Madonna delle Grazie o del Letto, in piazza San Lorenzo, è a rischio ogni volta che la pioggia si fa intensa. E a pagarne le conseguenze peggiori potrebbero essere i tesori artistici che la chiesa custodisce al suo interno. Dal soffitto ligneo a cassettoni, all'antico organo, passando per una preziosa pala del Cinquecento.
A lanciare l’allarme, dopo le violente piogge del ponte dell’Immacolata, erano stati il rettore del santuario don Cristoforo Mielnik e la Diocesi di Pistoia, preoccupati per i possibili danni alla chiesa. Con l’acqua di quei giorni, il tetto, già danneggiato da qualche tempo, aveva finito per impregnarsi di acqua, che poi era caduta a scroscio all’interno della chiesa, allagando gran parte del pavimento.
Episodi simili erano già accaduti anche in passato. La proprietaria della chiesa, però, - come ricorda la stessa Diocesi - è l’azienda ospedaliera di Pistoia. «La proprietà – si legge nella nota - ha da sempre concesso l’officiatura della chiesa e permesso di valorizzarne, in accordo con la Diocesi, la ricchezza spirituale e artistica. La Diocesi, disponibile a una eventuale collaborazione con l’Asl, si auspica un tempestivo intervento per salvaguardare il patrimonio inestimabile di arte e fede della chiesa della Madonna del Letto».
L’Asl, contattata dal Tirreno si limita, però, a un breve commento. «Sono stati effettuati, da parte dell'area tecnica aziendale, dei sopralluoghi anche in data antecedente l'8 dicembre, e sono in corso valutazioni sulla tipologia dell'intervento da effettuare». Una risposta che non chiarisce i tempi di intervento e che, in caso di nuove forti piogge, non fa ben sperare per il tetto della chiesa. Chiesa che, spesso, oltre ad accogliere i fedeli per le celebrazioni liturgiche, ospita anche eventi culturali come presentazioni di libri e concerti. Il santuario della Madonna del Letto – come detto – racchiude al suo interno tesori storico artistici come il soffitto ligneo a cassettoni del Cinquecento, l’altare Sozzifanti, decorato da una pala raffigurante Santa Maria Assunta (1583) del pittore fiorentino Alessandro Fei e il grande organo. La chiesa prende il nome dal miracolo, alla metà del Trecento, che vide una giovane ricoverata nello spedale dei santi Donnino e Lorenzo, che sorgeva al posto del santuario. La fanciulla fu guarita dall'infermità dopo una visione della Vergine Maria. Dopo il miracolo la stanza dell'ospedale fu trasformata in oratorio e, un secolo dopo, al posto dell'oratorio venne costruita una chiesa che prese il nome di Madonna delle Grazie o del Letto, perché in una delle cappelle venne custodito il letto della fanciulla che ebbe la miracolosa apparizione che le permise anche di guarire.
Visto che siamo in inverno e che è scontato che la pioggia farà spesso la sua apparizione, dalla Diocesi si augurano che l’intervento per mettere in sicurezza il tetto, quantomeno in via provvisoria per evitare danni irreparabili, avvenga il prima possibile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A lanciare l’allarme, dopo le violente piogge del ponte dell’Immacolata, erano stati il rettore del santuario don Cristoforo Mielnik e la Diocesi di Pistoia, preoccupati per i possibili danni alla chiesa. Con l’acqua di quei giorni, il tetto, già danneggiato da qualche tempo, aveva finito per impregnarsi di acqua, che poi era caduta a scroscio all’interno della chiesa, allagando gran parte del pavimento.
Episodi simili erano già accaduti anche in passato. La proprietaria della chiesa, però, - come ricorda la stessa Diocesi - è l’azienda ospedaliera di Pistoia. «La proprietà – si legge nella nota - ha da sempre concesso l’officiatura della chiesa e permesso di valorizzarne, in accordo con la Diocesi, la ricchezza spirituale e artistica. La Diocesi, disponibile a una eventuale collaborazione con l’Asl, si auspica un tempestivo intervento per salvaguardare il patrimonio inestimabile di arte e fede della chiesa della Madonna del Letto».
L’Asl, contattata dal Tirreno si limita, però, a un breve commento. «Sono stati effettuati, da parte dell'area tecnica aziendale, dei sopralluoghi anche in data antecedente l'8 dicembre, e sono in corso valutazioni sulla tipologia dell'intervento da effettuare». Una risposta che non chiarisce i tempi di intervento e che, in caso di nuove forti piogge, non fa ben sperare per il tetto della chiesa. Chiesa che, spesso, oltre ad accogliere i fedeli per le celebrazioni liturgiche, ospita anche eventi culturali come presentazioni di libri e concerti. Il santuario della Madonna del Letto – come detto – racchiude al suo interno tesori storico artistici come il soffitto ligneo a cassettoni del Cinquecento, l’altare Sozzifanti, decorato da una pala raffigurante Santa Maria Assunta (1583) del pittore fiorentino Alessandro Fei e il grande organo. La chiesa prende il nome dal miracolo, alla metà del Trecento, che vide una giovane ricoverata nello spedale dei santi Donnino e Lorenzo, che sorgeva al posto del santuario. La fanciulla fu guarita dall'infermità dopo una visione della Vergine Maria. Dopo il miracolo la stanza dell'ospedale fu trasformata in oratorio e, un secolo dopo, al posto dell'oratorio venne costruita una chiesa che prese il nome di Madonna delle Grazie o del Letto, perché in una delle cappelle venne custodito il letto della fanciulla che ebbe la miracolosa apparizione che le permise anche di guarire.
Visto che siamo in inverno e che è scontato che la pioggia farà spesso la sua apparizione, dalla Diocesi si augurano che l’intervento per mettere in sicurezza il tetto, quantomeno in via provvisoria per evitare danni irreparabili, avvenga il prima possibile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
