Sicurezza
Case nel mirino della banda della Golf grigia
Serie di furti nelle abitazioni di Valenzatico. «Dopo mezz’ora abbiamo trovato tutto a soqquadro»
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QUARRATA. Si muoverebbero su una Golf grigio scuro i responsabili di alcuni furti – messi a segno e tentati – durante queste feste a Valenzatico. La voce sta circolando da giorni per il paese e l’altroieri, quando V.C., 27 anni, ha notato un’auto identica, con un uomo a bordo, aggirarsi intorno a una palazzina, ha chiamato i carabinieri di Quarrata e ha preso il numero di targa.
«Sono arrivati subito ma la macchina era già andata via. Probabilmente chi era a bordo faceva da palo, perché ho saputo che nello stesso arco di tempo – poco dopo le 18 – è stato messo a segno un furto in un appartamento al primo piano di quella palazzina. Hanno anche rubato una pistola». Un’arma legalmente detenuta dal proprietario.
Quella golf – che risulta rubata a Empoli – era già stata avvistata a Valenzatico. «Il giorno prima, mercoledì, sono entrati nell’abitazione di una signora, che e quando è tornata a casa ha notato quell’auto allontanarsi. Anche un mio amico l’aveva vista in questi giorni – racconta V.C. – Qualcuno ha suonato più volte a casa sua e lui, guardando dalla finestra, ha visto questa golf grigio scura».
Il modus operandi sarebbe il medesimo di altre effrazioni del genere: suonano nelle case prese di mira per verificare se ci sia qualcuno all’interno. Se i ladri che hanno agito in questo periodo fossero sempre gli stessi, potrebbero essere almeno in tre. Il “palo”, che resta fuori in auto, più altri due. Perché «almeno in due sono entrati in casa mia lo scorso 22 dicembre – racconta V.C. – Mia madre era uscita di casa verso le 17,20 e alle 18 abbiamo trovato la casa a soqquadro. Avevano spostato tutti i mobili e anche i quadri. Pur non essendo appesi in alto, sono saliti sul divano per toglierli, lasciando delle impronte sulla tappezzeria. Le orme di uno scarpone e di una scarpa Converse numero 39/40. Sono entrati da una finestra laterale, abito in una villetta a un piano. Hanno tirato su l’avvolgibile e aperto la finestra con un piede di porco. Cercavano la cassaforte, ma noi non ce l’abbiamo. Ci hanno rubato un orologio e un anello d’oro e poi un salvadanaio che conteneva circa 500 euro di monete. Altre cose, come i computer, non gli sono interessati».
Adele Tasselli
«Sono arrivati subito ma la macchina era già andata via. Probabilmente chi era a bordo faceva da palo, perché ho saputo che nello stesso arco di tempo – poco dopo le 18 – è stato messo a segno un furto in un appartamento al primo piano di quella palazzina. Hanno anche rubato una pistola». Un’arma legalmente detenuta dal proprietario.
Quella golf – che risulta rubata a Empoli – era già stata avvistata a Valenzatico. «Il giorno prima, mercoledì, sono entrati nell’abitazione di una signora, che e quando è tornata a casa ha notato quell’auto allontanarsi. Anche un mio amico l’aveva vista in questi giorni – racconta V.C. – Qualcuno ha suonato più volte a casa sua e lui, guardando dalla finestra, ha visto questa golf grigio scura».
Il modus operandi sarebbe il medesimo di altre effrazioni del genere: suonano nelle case prese di mira per verificare se ci sia qualcuno all’interno. Se i ladri che hanno agito in questo periodo fossero sempre gli stessi, potrebbero essere almeno in tre. Il “palo”, che resta fuori in auto, più altri due. Perché «almeno in due sono entrati in casa mia lo scorso 22 dicembre – racconta V.C. – Mia madre era uscita di casa verso le 17,20 e alle 18 abbiamo trovato la casa a soqquadro. Avevano spostato tutti i mobili e anche i quadri. Pur non essendo appesi in alto, sono saliti sul divano per toglierli, lasciando delle impronte sulla tappezzeria. Le orme di uno scarpone e di una scarpa Converse numero 39/40. Sono entrati da una finestra laterale, abito in una villetta a un piano. Hanno tirato su l’avvolgibile e aperto la finestra con un piede di porco. Cercavano la cassaforte, ma noi non ce l’abbiamo. Ci hanno rubato un orologio e un anello d’oro e poi un salvadanaio che conteneva circa 500 euro di monete. Altre cose, come i computer, non gli sono interessati».
Adele Tasselli
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