Il Tirreno

Pistoia

Tutti in coda almeno fino a febbraio

Alessandra Tuci
Lunghe code sulla variante Lucchese (foto Gori)
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Lunghe code sulla variante Lucchese (foto Gori)

Traffico in tilt sulla Lucchese dopo la pausa natalizia. E i lavori per la riapertura della Variante inizieranno fra una settimana

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PISTOIA. Giornata di passione quella di ieri per chi si è trovato a percorrere la vecchia Lucchese in auto per raggiungere Pistoia. Una fila chilometrica ha dato il benvenuto a chi è rientrato al lavoro dopo le festività natalizie. Ed è probabile che ciò si ripeterà addirittura fino a metà febbraio, quando è prevista la riapertura in entrambe le direzioni della Variante Lucchese.

Il caos era già iniziato lo scorso venerdì, quando sulla Variante si è aperta una crepa che attraversava l’asfalto da parte a parte, all’altezza del ponte sull’Ombrone. E che ha portato alla chiusura di una delle strade più trafficate di Pistoia, che collega la città con Serravalle e la Valdinievole, diventata impraticabile a causa di due giunti di dilatazione saltati improvvisamente perché usurati.

Subito i tecnici della Provincia, cui spetta la manutenzione e la gestione della strada, si sono precipitati sul posto, per le verifiche strutturali al ponte. E dopo poche ore sono iniziati i lavori. Nel frattempo, sono scattate le modifiche alla viabilità. Sulla Variante il traffico è stato chiuso a tutti i mezzi pesanti, invitati ad utilizzare l’autostrada per non oberare eccessivamente la vecchia Lucchese. Via libera invece per le auto in uscita da Pistoia. Ma non per quelle in arrivo da Masotti, costrette ad uscire a Pontelungo e ad infilarsi nell’imbuto della vecchia Lucchese (via Nazario Sauro, in quel, tratto) intasato dal semaforo all’incrocio con via Macallè.

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Ma quanto tempo ci vorrà per tornare alla normalità? Un mese, sempre che non ci siano piogge eccessive. Intanto, ieri mattina, terminata la pausa natalizia, tanti sono stati gli automobilisti pendolari rimasti impantanati nella coda: nei momenti più critici, dalla deviazione al semaforo c’è chi ci ha impiegato addirittura mezz’ora.

Per questo Comune e Provincia hanno deciso di intervenire immediatamente sul semaforo di via Macallè, allungando il tempo del verde per chi arriva dalla vecchia Lucchese.

«Proprio stamattina c’è stata una riunione tecnica – ha spiegato Rinaldo Vanni, presidente della Provincia – In un primo momento c’è stata l’ipotesi di valutare la riapertura della variante con doppio senso di marcia ai mezzi leggeri, ma poi l’abbiamo abbandonata».

I lavori di sostituzione dei giunti di dilatazione dovrebbero cominciare la prossima settimana (l’azienda fornitrice non li aveva in magazzino e ne ha dovuti produrre dei nuovi appositamente), tempo permettendo, e durare un mesetto. «Il costo dei lavori di ripristino è di 80.000 euro – ha continuato Vanni – La ditta che si è aggiudicata l’appalto è la Vescovi di Lamporecchio. Se il tempo lo permetterà i lavori dovrebbero iniziare già la prossima settimana, presumibilmente il 2 o il 3 gennaio, e dovrebbero protrarsi per un mese».

Quindi fino ai primi di febbraio la Variante Lucchese rimarrà parzialmente chiusa. E chi arriva da Masotti – a meno che non se la senta di sperimentare percorsi alternativi che portano a via Pieve a Celle, sulla sinistra, o a via Bonellina, sulla destra – se la dovrà vedere con l’imbuto di via Nazario Sauro.


 

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