Il Tirreno

Pistoia

Pagano un servizio di depurazione che non c’è

Pagano un servizio di depurazione che non c’è

Residenti di Villa di Sopra furiosi con Publiacqua: «La fossa biologica scarica in un fossetto»

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PISTOIA. Pagano di media 40-50 euro in più in bolletta dell’acqua per un servizio che, a detta loro, non esiste. A lanciare la protesta sono alcune famiglie di Villa di Sopra, località Corbezzi, una piccola frazione vicino a La Cugna, Pistoia.

La questione è la stessa da anni: le famiglie, una ventina in tutto, dislocate in maniera sparsa, pagano una fossa biologica come se si trattasse di un depuratore, ma un depuratore vero e proprio non è, né c’è la vaga speranza che possa diventarlo prima o poi. «Paghiamo un servizio che di fatto non esiste –spiega Angelo Pini, che abita in via Pian di Bartolo e che si fa portavoce di tutti i residenti della frazione- tutto è iniziato nel 2016 quando, oltre ad una bolletta di Publiacqua dove era addebitata la depurazione, c’era un’ulteriore lettera in cui ci venivano chiesti degli arretrati. Abbiamo incontrato più volte la precedente amministrazione, in particolare l’ex vicesindaco Belliti e l'assessore Tuci, poi abbiamo scritto tante volte a Publiacqua, siamo anche riusciti ad ottenere tutta la documentazione necessaria ma non siamo arrivati a niente».

Pini spiega che la frazione è servita da una fognatura risalente agli anni ’80, tra l’altro fatta dagli stessi abitanti, e da una fossa biologica che scarica in un fossetto. Il problema, secondo gli abitanti, è che questo deposito viene pagato come se si trattasse di un depuratore ma non si può definire tale. «Publiacqua lo chiama depuratore –continua Pini- ma è una specie di fossa biologica che ogni tanto viene ripulita. Ci sembra assurdo pagare una cifra così alta per il servizio che ci fornisce».

«Ormai è più di un anno che ci viene addebitata una cifra così alta –gli fa eco Alessandro Nesi, altro abitante di via Pian di Bartolo- noi saremmo anche lieti di pagare un servizio, se il servizio esistesse davvero. Abbiamo provato ad opporci in tutte le maniere, ma senza risultati. Confidiamo che questo problema venga affrontato dalla nuova amministrazione».

Per Publiacqua il pagamento però risulta corretto. “Se stanno nella parte di sopra della via –scrive la società in una nota- devono pagare il Sii (servizio idrico integrato). A questi utenti abbiamo già risposto, e di questo sa tutto anche il comune, in quanto scaricano i propri reflui ad un impianto di trattamento appropriato autorizzato dalla Regione Toscana e che viene manutenuto da noi”.

Alessandra Tuci

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