Sicurezza
«Quel regolamento va subito cambiato»
di Pasquale Petrella
Urbanistica, un’inedita alleanza Pd-Pistoia sorride-M5S rilancia il tema delle scelte urbanistiche da rivedere
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PISTOIA. «Le modifiche all’attuale Regolamento urbanistico diventino una priorità per l’Amministrazione comunale così come lo sono state in via trasversale, fra tutti i partiti, durante la campagna elettorale». Il messaggio forte e chiaro diventa quasi storico visto che a lanciarlo sono, seduti allo stesso tavolo, i capigruppo dei tre principali partiti dell’opposizione, con Walter Tripi per il Pd, Nicola Maglione per il M5S e Alessandro Cenerini per la lista Pistoia Sorride.
Favorire i frazionamenti degli immobili esistenti, agevolare per alcune aree i cambi di destinazione eliminando le pastoie burocratiche, rivedere la classificazione degli immobili definiti di tessuto storico o di pregio, eliminare quegli errori materiali esistenti nel Regolamento urbanistico che costringono privati e aziende a costi accessori e di fatto ingiusti, eliminare l’obbligo delle pareti verdi per gli annessi rurali, portare a 45 mq il limite per gli ampliamenti nelel aree urbane, ripermettere le operaioni di movimetno terra per care piccoli invasi nelle aree agricole. Questi, per sommi capi ed in via molto generale alcune delle idee presenti nella proposta che a breve verrà protocollata e portata all’attenzione del presidente del consiglio comunale.
«Abbiamo elaborato questa proposta di delibera per apportare piccole ma importantissime modifiche al Regolamento urbanistico – comincia Cenerini – L’argomento è stato un tema trasversale nella campagna elettorale, ma è poi caduto nell’oblio con la nuova legislatura che, dopo sei mesi, l’unica cosa che ha fatto in tema di urbanistica è stata quella della variante all’area ex Pallavicini».
«La nostra è una collaborazione costruttiva a favore dei privati cittadini e delle aziende – dice Maglione – Sarebbe stato solo uno spreco di tempo fare dei distinguo che poi sarebbero stati del tutto inutili. Siamo aperti a nuovi suggerimenti, abbiamo deciso di presentare questa proposta tutti insieme perché siamo fortemente convinti che modificando il Regolamento urbanistico si possa anche ridare slancio ad un settore in difficoltà come è quello dell’edilizia».
«Con questa iniziativa comune vogliamo dimostrare ancora una volta il tipo di lavoro che facciamo in consiglio comunale che presuppone chiarezza e trasparenza sui temi verso la maggioranza e anche fra l’opposizione» conclude Tripi.
Favorire i frazionamenti degli immobili esistenti, agevolare per alcune aree i cambi di destinazione eliminando le pastoie burocratiche, rivedere la classificazione degli immobili definiti di tessuto storico o di pregio, eliminare quegli errori materiali esistenti nel Regolamento urbanistico che costringono privati e aziende a costi accessori e di fatto ingiusti, eliminare l’obbligo delle pareti verdi per gli annessi rurali, portare a 45 mq il limite per gli ampliamenti nelel aree urbane, ripermettere le operaioni di movimetno terra per care piccoli invasi nelle aree agricole. Questi, per sommi capi ed in via molto generale alcune delle idee presenti nella proposta che a breve verrà protocollata e portata all’attenzione del presidente del consiglio comunale.
«Abbiamo elaborato questa proposta di delibera per apportare piccole ma importantissime modifiche al Regolamento urbanistico – comincia Cenerini – L’argomento è stato un tema trasversale nella campagna elettorale, ma è poi caduto nell’oblio con la nuova legislatura che, dopo sei mesi, l’unica cosa che ha fatto in tema di urbanistica è stata quella della variante all’area ex Pallavicini».
«La nostra è una collaborazione costruttiva a favore dei privati cittadini e delle aziende – dice Maglione – Sarebbe stato solo uno spreco di tempo fare dei distinguo che poi sarebbero stati del tutto inutili. Siamo aperti a nuovi suggerimenti, abbiamo deciso di presentare questa proposta tutti insieme perché siamo fortemente convinti che modificando il Regolamento urbanistico si possa anche ridare slancio ad un settore in difficoltà come è quello dell’edilizia».
«Con questa iniziativa comune vogliamo dimostrare ancora una volta il tipo di lavoro che facciamo in consiglio comunale che presuppone chiarezza e trasparenza sui temi verso la maggioranza e anche fra l’opposizione» conclude Tripi.
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