Il Tirreno

Pistoia

E’ morto a 92 anni Manolo Bolognini

Lo ricorderanno come il creatore del successo di "Django", il brutale e fortunato western di Sergio Corbucci che nel 1966 cambiò le regole del genere e cui rese omaggio Quentin Tarantino con un...

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Lo ricorderanno come il creatore del successo di "Django", il brutale e fortunato western di Sergio Corbucci che nel 1966 cambiò le regole del genere e cui rese omaggio Quentin Tarantino con un remake che ha fatto storia. Ma il suo sodalizio con il cinema comincia molto prima.

92 anni di vita, quasi 50 di cinema e un arresto cardiaco, a fermare l'orologio di un instancabile costruttore di sogni: questo potrebbe essere il ricordo di Manolo Bolognini, nato a Pistoia il 26 ottobre del 1925 e scomparso ieri a Roma senza preavviso, salvo l'avanzare dell'età.

Fratello minore di Mauro, il regista del "Bell'Antonio" a cui collaborò come del resto a numerose altre opere dell'autore toscano di "Metello", Manolo incarna fin da giovane il prototipo del produttore avventuroso e illuminato che negli anni '50 fece grande e spregiudicato il nostro cinema.A lui e alla figlia Carlotta si deve la vitalità del Centro Mauro Bolognini che custodisce la memoria e l'opera del regista.



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