Il Tirreno

Pistoia

Blues 2018, tre in gara. E c’è anche Tafuro

L'apertura delle buste all'assessorato alla cultura
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L'apertura delle buste all'assessorato alla cultura

Lo storico organizzatore si è alleato con un big del settore. Mazzucco ci riprova, terza offerta da Prato

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PISTOIA. Sono tre i promoter in corsa per organizzare il Festival Blues 2018, e questa volta nel mazzo c’è anche l’organizzatore storico della rassegna, Giovanni Tafuro. I nomi sono saltati fuori ieri mattina, all’apertura delle buste del bando-bis promulgato dal Comune, dopo che al primo aveva preso parte un solo imprenditore, Alessandro Mazzucco con la sua Event Beach, la cui offerta è stata poi bocciata.

Mazzucco firma anche una delle tre offerte in corsa questa volta. Ma la vera novità sono le altre due. La prima, come detto, vede il ritorno del circolo Blues’In di Giovanni Tafuro, che per l’occasione mette sul piatto l’alleanza con uno dei più forti promoter italiani, i milanesi Live Nation (quelli di Firenze Rocks, solo per dirne una). L’offerta di Tafuro, tra l’altro, conterebbe un elenco di artisti già opzionati, il che consentirebbe di recuperare, almeno in parte, il grave ritardo con cui si metteranno al lavoro gli organizzatori del Blues 2018. La terza offerta arriva da Prato ed è firmata dalla Fonderia Cultart, società cooperativa che si occupa di organizzazione e promozione di eventi e concerti. Vinicio Capossela, Negrita, Elio e le storie tese, Gianna Nannini, Caparezza, sono solo alcuni degli artisti coinvolti da Fonderia Cultart. Ora la palla passa al Comune che formerà la nuova commissione tecnica per valutare le offerte. Poi quest’ultima si riunirà e, probabilmente entro il mese di gennaio, arriverà finalmente il responso.
 

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