Sicurezza
Prorogato il contratto dei precari
Sei mesi di ossigeno per i dipendenti dei centri per l’impiego della Provincia
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PISTOIA. Proroga del contratto fino a giugno 2018 per i 36 precari dei Centri per l’impiego della Provincia di Pistoia. Una notizia che arriva alla vigilia della scadenza del contratto annuale, prevista il 31 dicembre, che almeno per le festività natalizie regalerà un po’ di serenità ai lavoratori. In maggioranza donne, in alcuni casi precarie da quindici anni.
Un “regalo” di Natale impacchettato in un emendamento della Commissione bilancio alla Camera, prima del voto in parlamento sulla legge di bilancio. Cosa accade, quindi, adesso? A spiegarlo è Paola Carradori, precaria dei Centri per l’impiego e delegata Rsu Cgil. «Il contratto dei dipendenti dei Centri per l’impiego – dice – viene prorogato fino al 30 giugno. I primi sei mesi del nuovo anno serviranno ad avviare il percorso per il trasferimento definitivo dei lavoratori dalla Provincia alla Regione, che invece avrebbe dovuto avvenire dal 1° gennaio».
Sì perché, dopo il mezzo pasticcio della riforma Delrio che prevedeva l’abolizione delle Province, cui è seguito un taglio netto di risorse dal Governo, è arrivato lo stop allo smantellamento, con il no al referendum costituzionale. Così la Provincia si è trovata a fare i conti con servizi da garantire e parte del personale ancora a carico, ma senza le risorse necessarie. Ragione per cui i parlamentari pistoiesi si sono spesi per far arrivare a Pistoia le risorse per evitare il dissesto. Nel frattempo, il “servizio lavoro” della Provincia è passato alla Regione, ma i dipendenti dei Centri impiego sono rimasti sotto la “vecchia” gestione, che non ha più le risorse per pagarli. «La Regione – spiega Carradori – sta predisponendo il passaggio delle risorse alla Provincia per le proroghe dei contratti».
Una buona notizia, però, c’è davvero. Perché nel 2018, una volta concluso il passaggio alla Regione, per i dipendenti dei Centri per l’impiego arriverà l’attesissima stabilizzazione, attraverso il decreto Madia. (v.v.)
Un “regalo” di Natale impacchettato in un emendamento della Commissione bilancio alla Camera, prima del voto in parlamento sulla legge di bilancio. Cosa accade, quindi, adesso? A spiegarlo è Paola Carradori, precaria dei Centri per l’impiego e delegata Rsu Cgil. «Il contratto dei dipendenti dei Centri per l’impiego – dice – viene prorogato fino al 30 giugno. I primi sei mesi del nuovo anno serviranno ad avviare il percorso per il trasferimento definitivo dei lavoratori dalla Provincia alla Regione, che invece avrebbe dovuto avvenire dal 1° gennaio».
Sì perché, dopo il mezzo pasticcio della riforma Delrio che prevedeva l’abolizione delle Province, cui è seguito un taglio netto di risorse dal Governo, è arrivato lo stop allo smantellamento, con il no al referendum costituzionale. Così la Provincia si è trovata a fare i conti con servizi da garantire e parte del personale ancora a carico, ma senza le risorse necessarie. Ragione per cui i parlamentari pistoiesi si sono spesi per far arrivare a Pistoia le risorse per evitare il dissesto. Nel frattempo, il “servizio lavoro” della Provincia è passato alla Regione, ma i dipendenti dei Centri impiego sono rimasti sotto la “vecchia” gestione, che non ha più le risorse per pagarli. «La Regione – spiega Carradori – sta predisponendo il passaggio delle risorse alla Provincia per le proroghe dei contratti».
Una buona notizia, però, c’è davvero. Perché nel 2018, una volta concluso il passaggio alla Regione, per i dipendenti dei Centri per l’impiego arriverà l’attesissima stabilizzazione, attraverso il decreto Madia. (v.v.)
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