Il dolore
Minacce e violenze per avere soldi per la droga
Giovane condannato a 4 anni per estorsione nei confronti della compagna e della famiglia di lei
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QUARRATA. Un crescendo di minacce, violenze, soprusi da parte del suo compagno. Tali da rendere la vita impossibile non solo a lei ma all’intero nucleo familiare. Che per mesi si è trovato a dover far fronte a quelle continue richieste di soldi, che sfociavano in vere e proprie estorsioni se non assecondate. Denaro che serviva per acquistare la cocaina e che sembrava non bastare mai. A porre fine al calvario, l’ennesimo intervento dei carabinieri, il 28 luglio scorso, quando il 25enne residente a Quarrata (non scriviamo le generalità per non rendere identificabili le parti offese), era finito in carcere dopo aver colpito il padre della sua compagna prima con un pugno e poi, alla schiena, con una pianta sradicata dal giardino condominiale. Un arresto in seguito al quale era stata ricostruita l’intera vicenda che si era dipanata negli anni precedenti. E che ha portato al processo per giudizio immediato che ieri mattina è stato celebrato davanti alla gip del tribunale Patrizia Martucci. Estorsione e ricettazione le accuse. Processato con il rito abbreviato (che prevede uno sconto di un terzo sulla pena), è stato condannato a 4 anni di reclusione.
Prima della sentenza l’imputato, in lacrime, ha chiesto scusa per i suoi comportamenti, dettati dall’uso di stupefacenti. E ha chiesto di poter essere scarcerato (la famiglia della compagna si è offerta di accoglierlo in casa agli arresti domiciliari) per seguire un programma di disintossicazione.
Prima della sentenza l’imputato, in lacrime, ha chiesto scusa per i suoi comportamenti, dettati dall’uso di stupefacenti. E ha chiesto di poter essere scarcerato (la famiglia della compagna si è offerta di accoglierlo in casa agli arresti domiciliari) per seguire un programma di disintossicazione.
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