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SCIOPERO
Grande distribuzione saranno in mille oggi ad incrociare le braccia
PISTOIA. Saranno circa mille i lavoratori pistoiesi coinvolti nello sciopero nazionale dei dipendenti dei punti vendita di Distribuzione cooperativa e Federdistribuzione, indetto per l’intera...
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PISTOIA. Saranno circa mille i lavoratori pistoiesi coinvolti nello sciopero nazionale dei dipendenti dei punti vendita di Distribuzione cooperativa e Federdistribuzione, indetto per l’intera giornata di oggi da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. I punti vendita interessati sono tutti i supermercati a marchio Coop e quelli aderenti alla Grande distribuzione (Federdistribuzione), come Pam Panorama, Esselunga, Penny o Brico Io. Esclusi dalla sciopero i punti vendita Conad che invece aderiscono a Confcommercio.
A invocare in modo unitario le braccia incrociate, anche a Pistoia, Luisella Brotini (Filcams Cgil), Giovanni Bernicchi (Fisascat Cisl) e Angela Bigheretti (Uiltucs Uil), che denunciano i problemi legati al mancato accordo del rinnovo del contratto nazionale del settore grande distribuzione, scaduto nel 2013. Accordo che nel 2015 è stato rinnovato e sottoscritto solo con Confcommercio (e dunque anche Conad).
Un “mancato adeguamento”, quello della Distribuzione Cooperativa e di Federdistribuzione, alle nuove norme del Ccnl 2015 che, anche sul nostro territorio, porta squilibri in busta paga tra dipendenti dello stesso livello, assunti in diversi supermercati. Come nel caso degli addetti alle vendite (dipendenti di quarto livello) di supermercati Esselunga e Conad, dove la Uiltucs Uil ha calcolato buste paga Esselunga più leggere, fino a 150 euro lordi mensili. Proprio perché la grande distribuzione organizzata – ferma alla firma del contratto nazionale del 2011, che di fatto non esiste più perché sostituito da quello del 2015 – continua ad applicare scampoli di un regolamento residuo del vecchio contratto. «Inaccettabile – commenta Brotini – perché le condizioni di lavoro sono sempre peggiori e i dipendenti sempre più ricattabili». (v.v.)
A invocare in modo unitario le braccia incrociate, anche a Pistoia, Luisella Brotini (Filcams Cgil), Giovanni Bernicchi (Fisascat Cisl) e Angela Bigheretti (Uiltucs Uil), che denunciano i problemi legati al mancato accordo del rinnovo del contratto nazionale del settore grande distribuzione, scaduto nel 2013. Accordo che nel 2015 è stato rinnovato e sottoscritto solo con Confcommercio (e dunque anche Conad).
Un “mancato adeguamento”, quello della Distribuzione Cooperativa e di Federdistribuzione, alle nuove norme del Ccnl 2015 che, anche sul nostro territorio, porta squilibri in busta paga tra dipendenti dello stesso livello, assunti in diversi supermercati. Come nel caso degli addetti alle vendite (dipendenti di quarto livello) di supermercati Esselunga e Conad, dove la Uiltucs Uil ha calcolato buste paga Esselunga più leggere, fino a 150 euro lordi mensili. Proprio perché la grande distribuzione organizzata – ferma alla firma del contratto nazionale del 2011, che di fatto non esiste più perché sostituito da quello del 2015 – continua ad applicare scampoli di un regolamento residuo del vecchio contratto. «Inaccettabile – commenta Brotini – perché le condizioni di lavoro sono sempre peggiori e i dipendenti sempre più ricattabili». (v.v.)
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