Proteste
Per 30 anni direttore dello stabilimento
Vincenzo Douglas Scotti dei Conti di San Giorgio della Scala (1877 – 1937) era discendente di un’antica casata scozzese, della quale alcuni membri si trasferirono in Italia, nella zona di Piacenza...
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Vincenzo Douglas Scotti dei Conti di San Giorgio della Scala (1877 – 1937) era discendente di un’antica casata scozzese, della quale alcuni membri si trasferirono in Italia, nella zona di Piacenza dove trascorse l’infanzia per trasferirsi poi con la famiglia a Bologna, dove lavorava il padre Luigi, inventore di macchine e fucili. Qui Vincenzo studiò, specializzandosi nel settore dell’elettromeccanica che perfezionò anche seguendo corsi in Inghilterra e Germania. Seguì il padre, chiamato ad occuparsi dell’industria metallurgica pistoiese e si trasferì sulla nostra Montagna, dove per oltre 30 anni fu direttore del laminatoio della Smi a Mammiano Basso. Qui si occupò non solo dei problemi dell’industria, cui dette grande impulso, ma anche dei problemi sociali dei dipendenti. Ben conoscendo anche le difficoltà che, ogni giorno, gli operai dovevano affrontare per recarsi a lavoro, pensò di risolvere il disagio dei pendolari con la costruzione di un ponte che potesse eliminare l’ostacolo dell’attraversamento del fiume. Fu così realizzata questa opera geniale, unica nel suo genere, un omaggio alla montagna di cui il progettista fu vero amico. (Alcune notizie sui Douglas Scotti, sono state fornite da Daniela Fratoni). s.r.
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