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Rime, aneddoti, sonetti e quartine: in un libro le “Perle d’Appennino”

POPIGLIO. “Perle d’Appennino” è il titolo del libro presentato da Maurizio Geri al teatro comunale di Popiglio, fra declamazione di poesie e molta bella musica, con lo stesso Geri alla chitarra,...

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POPIGLIO. “Perle d’Appennino” è il titolo del libro presentato da Maurizio Geri al teatro comunale di Popiglio, fra declamazione di poesie e molta bella musica, con lo stesso Geri alla chitarra, Nicola Vernuccio, da Baggio di Pistoia, al contrabbasso, e Michele Marini da Pontelungo di Pistoia, al clarinetto.

Geri, in questo libro di 100 pagine, ha raccolto limerick, quartine, sonetti, terzine concatenate, versi diversi e rime popolari: oltre cento scritti che rappresentano l’anima dello spirito dell’Appennino, che non è solo fedeltà al territorio ma è «soprattutto un modo d’essere, ancor prima che una scelta pensata», scrive Claudio Rosati nella presentazione, perché, prosegue, «in queste montagne Niccolò Tommaseo viene a cercare nel 1816 la purezza ancora incorrotta della lingua. La trova “divina”. Vieni qui “perché la poesia risiede nel popolo”».

Geri ha voluto fare di più, oltre che raccogliere detti e aneddoti, li ha messi in musica e si deve dire che grazie alla sua bravura di musicista il risultato è ottimo. Con il libro è stato prodotto anche un cd, che raccoglie dieci racconti ed episodi messi in musica.

Il libro è impreziosito da interventi di Davide Riondino e Lorenzo Pallini e da ben riusciti disegni del pittore Renzo Bastianelli.

Nel corso della serata di presentazione sono stati letti anche alcuni brani e poesie tratte dal libro. (s.r.)

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