Sicurezza
Comune e Caritas pronti per accogliere i senzatetto
Sono 41 i posti letto disponibili in città, 13 dei quali ancora disponibili La vicesindaca Celesti: «Seppur cautamente la situazione appare sotto controllo»
PISTOIA. Con le temperature sotto lo zero di queste notti, l’emergenza freddo per le persone senza fissa dimora, come ogni dicembre, entra nel vivo e mostra le funzionalità di una macchina dell’accoglienza consolidata ormai da anni. Tra Comune di Pistoia e Caritas sono 41 i posti letto messi a disposizione per garantire a chi ne ha più bisogno un tetto sopra la testa, coperte e stanze riscaldate in queste notti di freddo pungente.
Le strutture comunali adibite all’accoglienza sono l’albergo popolare di via dei Cancellieri e la struttura di corso Amendola, mentre la Caritas accoglie i senzatetto nei locali della mensa don Siro Butelli. Di questi 41 posti, 13, martedì 19 dicembre, erano ancora liberi e a disposizione di chi ne richiederà uno.
A fare il punto della situazione, contattati dal Tirreno, sono la vicesindaca con delega alle politiche di inclusione sociale Annamaria Celesti e il direttore della Caritas di Pistoia Marcello Suppressa. Numeri alla mano, Celesti spiega che «seppur cautamente, la situazione appare sotto controllo». All’albergo popolare di via dei Cancellieri i posti letto a disposizione sono 10 per gli uomini (uno è libero) e 5 per le donne (3 i posti ancora liberi, dal 26 dicembre passeranno a 2 perché è già previsto l’arrivo di una giovane donna ora accolta in una parrocchia fuori Pistoia), mentre dei 16 posti letto maschili della struttura di corso Amendola ne rimangono a disposizione 4.
La stragrande maggioranza delle persone accolte nelle due strutture arriva da fuori Pistoia. Molti addirittura da fuori regione, ma la percentuale maggiore è di persone straniere. «Per chi arriva da altri comuni – spiega la vicesindaca – le spese dell’accoglienza per i primi quindici giorni sono a carico del nostro Comune». Poi è Palazzo di Giano a prendere contatti con il Comune di residenza della persona in questione, ente che può decidere di prendersi in carico il senza fissa dimora oppure pagare una quota di 15 euro al giorno al Comune che lo accoglie.
«Facciamo il possibile per dare un posto a tutti, ma ci sono anche persone che rifiutano di essere aiutate e preferiscono rimanere fuori dall’accoglienza. Per loro, comunque, ci sono servizi importanti come quelli svolti dalla Caritas e dall’associazione Raggi di speranza di stazione».
E proprio la Caritas, nei locali della mensa don Siro Butelli, nel periodo invernale mette a disposizione altri 10 posti letto (5 liberi). «Facciamo accoglienza praticamente 24 ore su 24 – spiega Marcello Suppressa – Sono tante le persone che, specialmente con il freddo di questi giorni, vengono alla mensa per un pasto caldo e poi rimangono per passare qualche ora al riparo o per dormire».
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