Gioco
Rinforzi in Tribunale ma l’allarme organico resta al livello rosso
Il presidente Amato: «In arrivo 2 funzionari e 4 assistenti segnale che il ministero si è accorto della grave situazione»
PISTOIA. Una boccata d’ossigeno. In una situazione di perenne emergenza. Per quanto riguarda sia l’organico del personale amministrativo che quello dei giudici. Che proprio in queste settimane hanno raggiunto scoperture dell’ordine del 30 per cento, il primo, e addirittura del 50 per cento il secondo. Per questo è soddisfatto il presidente del Tribunale di Pistoia Fabrizio Amato nell’apprendere la notizia che presto – spera – nei suoi uffici arriveranno dei rinforzi: 2 funzionari e 4 assistenti giudiziari, nell’ambito delle 95 nuove assunzioni che il mistero della Giustizia ha previsto per il distretto della Corte d’appello di Firenze, sotto la cui giurisdizione ricade la nostra provincia.
Personale amministrativo. «Soddisfazione – spiega il presidente Amato – perché è il segnale che finalmente qualcosa si muove: da anni si dice che le risorse umane devono essere integrate ma al tribunale di Pistoia era sempre arrivato poco o niente. E nel frattempo siamo arrivati ad oltre il 30% di scopertura (a fronte del 21% a livello di distretto, ndr): quasi una situazione da collasso. Tenendo conto anche dell’età media elevata del personale: anche nel 2018 ci saranno diversi pensionamenti. Quindi, questi sei arrivi sono un fatto positivo, ma speriamo che ce ne siano altri. Soprattutto per quanto riguarda le funzioni direttive: qui sono scoperti 10 posti sui 20 previsti dall’organico».
Proprio per questo il presidente Amato ha già inviato una nuova segnalazione al ministero, per sollecitare ulteriori assegnazioni. Perché certo, un tampone alla situazione di continua emergenza è rappresentato dalla presenza negli uffici dei giovani impegnati nel servizio civile e degli stagisti universitari, ma si tratta di rinforzi temporanei: «Le assunzioni a tempo indeterminato sono altra cosa» sottolinea il presidente. «Ma credo – aggiunge – che questa volta il ministero si sia reso finalmente conto della gravissima situazione di Pistoia. E penso che a ciò abbia contribuito l’ispezione – quella canonica, quinquennale – che abbiamo avuto all’inizio della scorsa estate».
Giudici. Quella del personale amministrativo non è la sola emergenza che affligge gli uffici del tribunale. Pistoia ha un organico previsto di 20 giudici: presto si scenderà ad 11, con gli addii che ci sono stati di recente e con quelli che si succederanno via via nei prossimi mesi. Nella prima quindicina di maggio dovrebbero arrivarne 6 nuovi, e nel frattempo dovrebbe arrivare anche il nuovo presidente della sezione penale. Ma ci sarà un periodo di una ventina di giorni in cui il numero dei giudici al lavoro in piazza Duomo sarà dimezzato.
«In questo momento è il settore penale quello che si trova in estrema difficoltà – spiega Amato – Su 6 previsti, attualmente ne sono rimasti 2, che vengono supportati da un collega dell’ufficio gip-gup che riesce a coprire qualche udienza. Ma per il momento riusciamo a trattare solo le priorità, le urgenze e quei procedimenti che rischiano la prescrizione. Grazie anche ai Got, i giudici onorari, che stanno facendo un grande lavoro ormai da tempo, con una disponibilità esemplare, per la quale li ringraziamo».
Al pari del penale, da anni anche la sezione Lavoro versa in gravissime difficoltà: attualmente c’è solo un giudice che una volta la settimana viene da Livorno per far fronte alle incombenze prioritarie. E anche qui la gestione dell’ufficio va avanti grazie al contributo di un Got.
Esecuzioni immobiliari. Non solo emergenze in atto a palazzo di giustizia, ma anche emergenze risolte nonostante le poche risorse. Dal primo gennaio diventerà definitiva la nuova strutturazione studiata per far fronte al monumentale arretrato che si era creato nella gestione delle esecuzioni immobiliari e nel trattamento delle pratiche relative alle aste derivanti dai fallimenti. «Una task force composta da 2 giudici e 4 Got che ha dato risultati estremamente positivi – spiega il presidente Amato – e che da gennaio verrà istituzionalizzata. In questo settore si era creato un forte arretrato, soprattutto a causa di 7-8 anni di profonda crisi economica. Spero che dal 2018 le difficoltà saranno non dico risolte ma mitigate, così da infondere una bella spinta a questo settore così importante per l’economia pistoiese».
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