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Alla media si fa lezione di pace fra religioni e culture
PISTOIA. “Fratelli nelle differenze”: nella settimana che precede il Natale, è questo il tema che la scuola media di Bottegone ha assegnato a un giovane musulmano, yemenita di origine e fiorentino...
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PISTOIA. “Fratelli nelle differenze”: nella settimana che precede il Natale, è questo il tema che la scuola media di Bottegone ha assegnato a un giovane musulmano, yemenita di origine e fiorentino di appartenenza, come dimostra pienamente anche il suo accento. Si chiama Hamdan al-Zeqri, ha appena ottenuto la cittadinanza italiana dopo 13 anni passati in Italia e nel capoluogo toscano lavora in un’azienda. Si occupa di mediazione interculturale, insegna arabo, studia teologia e svolge compiti di traduttore ufficiale presso ospedali e tribunali.
Sarà nella scuola media di Bottegone per due ore, oggi pomeriggio alle 14,30, per incontrare gli alunni (un’ottantina) di tutte le classi terze all’interno del progetto “Vediamoci a scuola”. Per un «dialogo – spiegano le insegnanti Caselli e Banchini, assieme alla preside Cherubini – sulla pace fra le religioni e le culture. L’intenzione del progetto è fornire ai ragazzi un cambio di prospettiva rispetto a quello che spesso si sente dire in tv e si legge sui social a proposito di “lotta fra civiltà” mentre oggi, al contrario, c’è un bisogno estremo di educare al dialogo interculturale e interreligioso, alla conoscenza di culture e religioni diverse smontando pregiudizi e lanciando semi di pace».
Quello con Hamdan è il secondo degli incontri su un progetto più generale che, dopo l’incontro con Egidia Beretta, prevede nel nuovo anno altri tre appuntamenti: a gennaio con Kitty Braun Falaschi, reduce di Ravensbruck, a maggio con Massimo Orlandi e Wolfgang Fasser, della Fraternità di Romena, a maggio con il costituzionalista fiorentino Leonardo Bianchi, sull’attualità della Costituzione nel suo settantesimo anniversario.
Sarà nella scuola media di Bottegone per due ore, oggi pomeriggio alle 14,30, per incontrare gli alunni (un’ottantina) di tutte le classi terze all’interno del progetto “Vediamoci a scuola”. Per un «dialogo – spiegano le insegnanti Caselli e Banchini, assieme alla preside Cherubini – sulla pace fra le religioni e le culture. L’intenzione del progetto è fornire ai ragazzi un cambio di prospettiva rispetto a quello che spesso si sente dire in tv e si legge sui social a proposito di “lotta fra civiltà” mentre oggi, al contrario, c’è un bisogno estremo di educare al dialogo interculturale e interreligioso, alla conoscenza di culture e religioni diverse smontando pregiudizi e lanciando semi di pace».
Quello con Hamdan è il secondo degli incontri su un progetto più generale che, dopo l’incontro con Egidia Beretta, prevede nel nuovo anno altri tre appuntamenti: a gennaio con Kitty Braun Falaschi, reduce di Ravensbruck, a maggio con Massimo Orlandi e Wolfgang Fasser, della Fraternità di Romena, a maggio con il costituzionalista fiorentino Leonardo Bianchi, sull’attualità della Costituzione nel suo settantesimo anniversario.
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