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economia

Artigianato artistico, una carta internazionale per la promozione

Adele Tasselli
Artigianato artistico, una carta internazionale per la promozione

Patto per il settore tra Comune di Pistoia e associazioni di categoria Elena Calabria (Cna): l’alternanza scuola-lavoro ha fallito

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PISTOIA. Con la sottoscrizione della Carta internazionale dell’artigianato artistico, il Comune di Pistoia si impegna ufficialmente nella promozione dell’artigianato artistico locale e ad azioni concrete in sua tutela. La Carta è un manifesto di intenti volti alla pianificazione di strategie per il rilancio del settore a livello locale, nazionale e internazionale.

Il sindaco Alessandro Tomasi ha siglato il documento durante il convegno “Arte, artigianato e cultura” domenica 17 dicembre nel Convento di Giaccherino, incontro organizzata da Cna Toscana Centro e Confartigianato Pistoia, con il contributo di ChiantiBanca. «La firma della carta è un atto politico e culturale – ha detto il sindaco – crediamo che sia necessario difendere l’artigianato perché espressione della nostra identità. Una cultura sotto attacco, ma non da altre culture bensì dalla globalizzazione che ci vorrebbe tutti uguali. Ci vorranno azioni concrete. La crisi ci ha riavvicinati al bello, vedo in centro a Pistoia tutto un rifiorire di attività, lavori che in passato non voleva più fare nessuno». L’amministrazione comunale si è impegnata a fare la sua parte, indicando la via che intende seguire: «C’è bisogno di una battaglia culturale, educare al bello e a che cosa sia cultura. Le nostre specificità possono portare a un artigianato turistico. Chi viene a Pistoia è un turista colto, tra il 45 e i 50 anni, che si muove in macchina e che cerca questo». Ovvero le nostre tipicità, anche nelle produzioni artigianali. «Non sarà una battaglia facile ma le radici profonde non gelano mai» dice Tomasi che chiude il suo intervento con una citazione.

«Stiamo parlando di un settore di oltre 1000 aziende e che occupa oltre 15. 000 persone che continua a soffrire – ha detto Simone Balli (Confartigianato) – dove l’abusivo è il nostro principale concorrente e fonte di danno». Anche la formazione delle nuove maestranze giocherà un ruolo fondamentale: «Dal tardo Medioevo e per tanti secoli la bottega è stata il luogo dove avveniva il passaggio delle competenze tra vecchie e nuove generazioni, ha detto Elena Calabria (Cna). Proprio il recupero di un certo modo di fare formazione, quello all’interno delle botteghe, potrebbe essere l’investimento per il futuro del comparto. La carta indica questa via, dopo il fallimento di sistemi come l’alternanza scuola – lavoro».
 

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