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Preside sfiorata dai calcinacci

Preside sfiorata dai calcinacci

Caduta d’intonaco e infiltrazioni d’acqua al Liceo artistico Petrocchi

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QUARRATA. Tragedia sfiorata al Liceo artistico di Quarrata. Giovedì una parte dell’intonaco si è staccata dal soffitto e ha rischiato di colpire la preside Elisabetta Pastacaldi: «Mi ha sfiorato una spalla – racconta – sono contenta di essere viva. Si è trattato di un pezzo di un metro e mezzo, è andata bene».

Eppure non erano mancate le segnalazioni e richieste di intervento alla Provincia per piccoli distacchi di intonaco dovuti a infiltrazioni. Era scritto nell’elenco inviato lo scorso 9 ottobre all’ufficio manutenzioni scuole superiori, intitolato “Verifica delle condizioni di sicurezza del liceo artistico Petrocchi sede di Quarrata”. Una lista dettagliata di lavori necessari. Ad esempio, per le infiltrazioni nell’aula di disegno dal vero, nella presidenza e nell’aula insegnanti. «Nel documento abbiamo segnalato della caduta di pezzetti di intonaco», racconta il professor Paolo Lini. Interventi necessari che sono aumentati via, via: «Se non si fa nulla per anni... – sottolinea Lini – All’inizio della scuola, ogni anno, inviamo un documento, dove sono indicate le opere necessarie».

«Sono interventi di manutenzione ordinaria che non possono aspettare», ha spiegato Pastacaldi. Sempre nella lettera sono descritti dettagliatamente i problemi sugli infissi: alcune finestre chiudono male, ci sono porte antipanico con maniglioni rotti e porte tagliafuoco poco stabili o che non si chiudono. Al primo piano, in alcuni punti, la pavimentazione è mal messa e presenta dislivelli che possono provocare delle cadute. Nel documento sono richieste delle migliorie nelle aule che ospitano i laboratori e interventi sull’impianto idraulico: ci sono perdite di acqua in alcuni bagni. Disagi anche per il riscaldamento: «Viene tenuto basso, acceso per qualche ora e poi spento e quindi nuovamente acceso. Così, quando le temperature scendono, abbiamo delle aule fredde e i ragazzi sono costretti a stare con i piumini», spiega la preside. «È il risultato di un impianto vecchio in una scuola con grandi finestre, dove la dispersione del caldo avviene facilmente», aggiunge Lini. Qualcosa si è ottenuto grazie all’amministrazione comunale che è intervenuta nonostante non gli spetti direttamente. Così si è conclusa positivamente la vicenda della palestra, utilizzata anche dalle scuole di Catena: «Da un anno è cambiato il gestore e c’è il contributo del Comune, ora abbiamo una palestra ben tenuta», dice Pastacaldi. Sempre il Comune ha fornito alla scuola le transenne necessarie per circoscrivere un’area esterna del liceo poco sicura. La richiesta era stata inviata alla Provincia nel documento di ottobre.

Adele Tasselli

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