Il Tirreno

Pistoia

Nelle zone montane arriva un aiuto alle fasce più deboli

Nelle zone montane arriva un aiuto alle fasce più deboli

Parte il progetto dell’amministratore sociale di Pistoia Si tratta di uno dei primi esperimenti del genere in Italia 

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PISTOIA. Avvicinare le istituzioni ai territori e fornire servizi di inclusione sociale alle persone che vivono in collina e in montagna, dove le risposte ai bisogni quotidiani dei cittadini stentano ad arrivare. Da un aiuto nella lettura delle bollette di Publiacqua e Publiambiente, al servizio di richiesta e consegna di farmaci, passando per la segnalazione al Comune di piccoli e grandi bisogni, fino alla messa in contatto con patronati, uffici pubblici e servizi offerti dalle associazioni di volontariato.

Il progetto in questione, promosso in via sperimentale dall’assessorato alle politiche di inclusione sociale del Comune di Pistoia, è quello dell’ “amministratore sociale” che, dalla primavera 2018, sarà introdotto in ventidue frazioni collinari e montane. Un progetto, a livello regionale, unico nel suo genere, e tra i primi a livello nazionale. «L’obiettivo – dice la vicesindaco con deleghe alle politiche di inclusione sociale Anna Maria Celesti – è creare una rete di inclusione sociale che vada a intercettare il bisogno, troppo spesso inespresso, delle persone che abitano nelle aree periferiche del comune. Non solo per garantire ascolto, ma soprattutto per fornire risposte ai problemi che possono esserci».

Il progetto punta a mettere a sistema una rete sociale, già presente sul territorio e molto attiva, dandogli però un coordinamento formale. In questo contesto, la figura dell’amministratore sociale diventa centrale per fare da connettore tra cittadini, servizi a disposizione e ovviamente il Comune. L’amministratore sociale, infatti, sarà una persona del luogo, appartenente a un’associazione locale, e dunque conoscitore di necessità e problematiche dei singoli cittadini e del territorio, pronto a fornire risposte a chi ne ha bisogno. Per individuare le persone che andranno a ricoprire questo ruolo, il Comune di Pistoia procederà tramite avviso pubblico. I volontari saranno presentati dalle singole organizzazioni locali, e una volta selezionati attraverso il bando, dovranno seguire un corso di formazione organizzato dall’ente.

Per garantire la massima funzionalità del servizio, l’amministratore potrà contare su una rete di soggetti sostenitori (come circoli, parrocchie, ordini professionali, farmacie, associazioni di categoria, sindacati) che contribuiranno a fornire risposte ai cittadini. Per sostenere il progetto il Comune ha stanziato 30. 000 euro. Le ventidue frazioni dove sarà introdotto l’amministratore sociale sono: Orsigna, Pracchia, Pontepreti, Sammommè, Spedaletto-Collina, Piteccio-Castagno-Fabbiana, Signorino-Villaggio del Signorino, Corbezzi-La Cugna, Le Grazie-Saturnana, Le Piastre-Cassarese, Cireglio-Case Marconi, Campiglio-Pupigliana, Sarripoli, Piazza, Arcigliano-Torbecchia, Villa di Baggio, Baggio-Mengarone-Iano, Lupicciano-Bussotto-Cignano, Santomoro-Le Pozze-Ponzano.

Valentina Vettori

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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