Sicurezza
Cani antidroga in azione all’istituto Pacinotti
Nessun blitz ma una visita programmata coi carabinieri per attuare il piano di educazione alla legalità
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PISTOIA. Era difficile non fare caso, ieri mattina, ai carabinieri con i cani antidroga davanti all’ingresso dell’istituto professionale Pacinotti, in corso Gramsci. Ma chi avesse pensato ad un “blitz” dei militari a caccia di spacciatori avrebbe sbagliato: si trattava, infatti, di una visita programmata ed espressamente richiesta, nel quadro del progetto che l’istituto guidato dalla professoressa Anna Maria Corretti persegue sull’educazione alla legalità. In particolare l’iniziativa si prefiggeva di attirare l’attenzione degli studenti sui problemi connessi all’uso degli stupefacenti e nel contempo di osservare in azione un cane specificamente addestrato, che ha coadiuvato le attività dei militari nel controllo di alcuni ambienti della struttura. L’iniziativa si è protratta per quasi due ore e ha coinvolto un centinaio di studenti e insegnanti.
L’istituto specifica che la richiesta dell’intervento dei carabinieri era stata avanzata fin dall’inizio dell’anno scolastico. “L’istituto – si legge in una nota – ringrazia il personale dell’Arma dei carabinieri di Pistoia per l’attenzione posta alla propria richiesta, nella convinzione che la sinergia e intesa sui comuni obiettivi consenta di contrastare ogni forma di illegalità, prevenire comportamenti devianti, orientare i giovani a un corretto e sano stile di vita, con la consapevolezza che le istituzioni sono presenti in modo coordinato per la protezione e l’ordine pubblico, a favoe di tutti i cittadini».
L’istituto specifica che la richiesta dell’intervento dei carabinieri era stata avanzata fin dall’inizio dell’anno scolastico. “L’istituto – si legge in una nota – ringrazia il personale dell’Arma dei carabinieri di Pistoia per l’attenzione posta alla propria richiesta, nella convinzione che la sinergia e intesa sui comuni obiettivi consenta di contrastare ogni forma di illegalità, prevenire comportamenti devianti, orientare i giovani a un corretto e sano stile di vita, con la consapevolezza che le istituzioni sono presenti in modo coordinato per la protezione e l’ordine pubblico, a favoe di tutti i cittadini».
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