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La Cia di Pistoia: caso Bruschi, ancora niente di nuovo
Una cinquantina di vivaisti all’assemblea di Chiazzano. Presto incontri con sindaco e prefetto
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PISTOIA. «Sulla vicenda Bruschi la principale notizia è che dopo più di un anno non è ancora arrivata la proposta ai creditori nella procedura da sovraindebitamento». Non rinuncia al tono polemico Sandro Orlandini, presidente della Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Pistoia, riassumendo gli esiti dell’assemblea che l’associazione ha convocato a Chiazzano per fare il punto sulla vertenza che contrappone la ditta Vivai Sandro Bruschi e le piccole aziende fornitrici, che attendono ancora di avere spettanze per circa due milioni.
«Riguardo invece – continua Orlandini – alla questione più generale di una tutela a 360 gradi delle piccole e medie aziende vivaistiche, con particolare attenzione a problemi annosi come i tempi di pagamento troppo lunghi, o più recenti come i frequenti furti e danneggiamenti ai vivai, abbiamo deciso di avviare una serie di incontri istituzionali: in primis con il presidente del distretto vivaistico ornamentale, sindaco e prefetto».
La riunione di Chiazzano è stata molto partecipata e a tratti tesa. Erano presenti in tutto una cinquantina di vivaisti. È stato fatto un riepilogo dei procedimenti in essere nei confronti della ditta Vivai Sandro Bruschi: numerose procedure esecutive mobiliari, un reclamo contro la sentenza che ha rigettato le istanze di fallimento di alcuni creditori e la procedura da sovraindebitamento aperta dalla ditta.
In questo contesto si è inserita la comunicazione al Comitato creditori inviata da Olimpia Banci nel suo ruolo di organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento della ditta Bruschi. “Il debitore – si legge – sta definendo le pratiche di conferimento dei mandati professionali ai consulenti i quali, parallelamente, stanno predisponendo l’ipotesi di accordo da proporre ai creditori. La sottoscritta ha richiesto un incontro urgente con il signor Bruschi che dovrebbe tenersi quanto prima”.
«Riguardo invece – continua Orlandini – alla questione più generale di una tutela a 360 gradi delle piccole e medie aziende vivaistiche, con particolare attenzione a problemi annosi come i tempi di pagamento troppo lunghi, o più recenti come i frequenti furti e danneggiamenti ai vivai, abbiamo deciso di avviare una serie di incontri istituzionali: in primis con il presidente del distretto vivaistico ornamentale, sindaco e prefetto».
La riunione di Chiazzano è stata molto partecipata e a tratti tesa. Erano presenti in tutto una cinquantina di vivaisti. È stato fatto un riepilogo dei procedimenti in essere nei confronti della ditta Vivai Sandro Bruschi: numerose procedure esecutive mobiliari, un reclamo contro la sentenza che ha rigettato le istanze di fallimento di alcuni creditori e la procedura da sovraindebitamento aperta dalla ditta.
In questo contesto si è inserita la comunicazione al Comitato creditori inviata da Olimpia Banci nel suo ruolo di organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento della ditta Bruschi. “Il debitore – si legge – sta definendo le pratiche di conferimento dei mandati professionali ai consulenti i quali, parallelamente, stanno predisponendo l’ipotesi di accordo da proporre ai creditori. La sottoscritta ha richiesto un incontro urgente con il signor Bruschi che dovrebbe tenersi quanto prima”.
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