Il Tirreno

Pistoia

Cercò di uccidere il suo ex: nuova condanna

di Massimo Donati
Cercò di uccidere il suo ex: nuova condanna

Pistoia, un anno e 4 mesi per maltrattamenti ai figli alla cassiera di Ponte Buggianese in carcere per tentato omicidio

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Per il tentato omicidio del suo ex compagno deve già scontare 8 anni di carcere. Adesso, per quanto avvenuto quel 14 febbraio 2014, per Serena Checchi, quarantenne di Ponte Buggianese, è arrivata una nuova condanna. Per maltrattamenti nei confronti dei suoi due figlioletti. Per aver più volte condiviso con il bambino più grande la volontà di sparare a suo padre, dicendogli anche come ne avrebbe fatto sparire il cadavere, e poi per non aver esitato a mettere in atto il suo proposito davanti ad entrambi, sparandogli sei colpi di pistola. Un’accusa per la quale, ieri mattina, al termine del processo per rito abbreviato, la gup del tribunale di Pistoia Maria Elena Mele, su richiesta del pm Luigi Boccia l’ha condannata a un anno e 4 mesi di reclusione, da scontare in continuazione con la precedente pena.

«Oggi è finalmente emersa la verità – commenta l’avvocato di parte civile Enrica Gardìn – Lei, quell’omicidio lo aveva premeditato. Anche se la corte d’appello lo ha escluso, ritenendo che quel giorno fosse andata armata di pistola nel campo in cui l’ex si trovava con i due bambini solo per minacciarlo. Oggi è emerso che non era così. Anzi, i figli sono stati anche strumento per compiere quanto da tempo progettato».

Nella querela che poi ha portato al processo, l’avvocata Gardìn (che nel precedente procedimento penale era affiancata dalla collega Maura Banti) ha riportato – in riferimento a quest’ultimo aspetto del coinvolgimento – anche quelle confidenze che nei mesi successivi all’agguato il figlio maggiore aveva fatto al padre: la mamma quel giorno gli aveva telefonato per sapere dove si trovavano, per poterli raggiungere. Armata.

Per le sofferenze fisiche e psicologiche causate ai bambini, ieri la giudice Mele ha inoltre condannato l’imputata (ex commessa della Coop di Monsummano, attualmente detenuta a Sollicciano) al risarcimento dei danni, da quantificare in sede civile, stabilendo una provvisionale di 10.000 euro.

Come detto, il tentato omicidio risale al 14 maggio di tre anni fa. La relazione tra Serena Checchi e Vasco Guidi, 45 anni, di Pieve a Nievole – era finita nel 2011, con una coda avvelenata di reciproche accuse. I due bambini erano con il padre, caporeparto alla Coop di Pistoia, nel podere di proprietà dell’uomo, a Ponte di Serravalle. La donna era salita a piedi lungo una stretta stradina collinare che porta al podere, si era avvicinata di nascosto, aveva estratto la pistola e aveva fatto fuoco sei volte, ferendo gravemente l’ex compagno con quattro proiettili. L’uomo, con la forza della disperazione, era riuscito a scappare, e a rifugiarsi nel podere di un vicino.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato