Il Tirreno

Pistoia

Abuso d’ufficio, prosciolti l’ex sindaco e la sua giunta

Abuso d’ufficio, prosciolti l’ex sindaco e la sua giunta

Casalguidi, sentenza con formula piena per la gestione dei campi da tennis Assolti inoltre i tre imputati che avevano chiesto il processo col rito abbreviato

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SERRAVALLE. Il fatto non sussiste. Tutti prosciolti dall’accusa di abuso d’ufficio per la vicenda della gestione in project financing dei campi da tennis di Casalguidi: l’ex sindaco Patrizio Mungai, i suoi assessori, i consiglieri comunali serravallini di maggioranza (meno uno, Gianfilippo Catalano, assente alla votazione in questione) della passata legislatura e il segretario generale del Comune. E dalla stessa imputazione, e con la solita formula, la gup del tribunale Maria Elena Mele ha assolto i tre imputati che avevano chiesto di essere processati direttamente davanti a lei con il rito abbreviato: due dirigenti comunali che avevano firmato i vari atti e il legale rappresentante della società Tennis Club Casalguidi.

I fatti contestati si erano dipanati fra votazioni e autorizzazioni fra il marzo 2012 e il luglio 2014. In sostanza, dirigenti e amministratori del Comune di Serravalle erano accusati di aver illecitamente favorito la società Tennis Club Casalguidi nel rinnovo della concessione della gestione - in project financing - per dieci anni dei campi da tennis di Casalguidi, gestione che durava dal 2001. L’intesa prevedeva che la società , in cambio di alcuni contributi, svolgesse dei lavori di manutenzione. E proprio i ritardi nell’effettuazione di questi ultimi, insieme a problemi nella documentazione, suscitarono la forte opposizione dei gruppi di minoranza, che misero poi nero su bianco i loro sospetti. Da quelle denunce erano nate un’inchiesta della magistratura contabile (la procura della Corte dei conti ha poi archiviato il caso) e un’inchiesta penale, che ieri mattina, in tribunale, si è conclusa con assoluzioni e proscioglimenti con formula piena.

Estremamente soddisfatti per la sentenza gli avvocati difensori, in particolare per la formula: perché il fatto non sussiste. «La giudice ha valutato l’inesistenza della contestazione. Un giudizio importante, che consente agli imputati di veder riconosciuta la loro assoluta integrità morale» spiegano. A rappresentare giunta e consiglieri comunale, l’avvocato Lorenzo Magrini, mentre i dirigenti erano difesi da Cecilia Turco ed Andrea Niccolai. Il segretario generale del Comune era difeso dall’avvocato Riccardo Di Bisceglie, mentre il legale rappresentante dell’associazione sportiva da Tiziano Simi. «Un peso, questa accusa, con cui l’ex sindaco ha dovuto convivere anche durante la recente campagna elettorale – aggiunge l’avvocato Magrini – Non c’è stata violazione di alcuna norma, non si capisce il perché di questa richiesta di rinvio a giudizio».

Il pm Fabio Di Vizio aveva chiesto il proscioglimento del solo segretario generale. Per dirigenti comunali e dirigente sportivo, processati con il rito abbreviato, aveva chiesto la condanna a un anno di reclusione. (m.d.)



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