Il Tirreno

Pistoia

Scuole al freddo e proteste per le caldaie accese tardi

di Alessandra Tuci
Scuole al freddo e proteste per le caldaie accese tardi

Segnalazioni sono arrivate da Candeglia e “Anna Frank” e da tre istituti superiori Al “Lorenzini” di Pescia, dove gli studenti sono usciti dalle aule, problema risolto alle 10

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PISTOIA. Ritorno sui banchi al freddo per molti studenti di Pistoia e provincia, dopo quattro giorni a casa tra il ponte dell’Immacolata e l’emergenza maltempo da codice rosso. Per quanto riguarda elementari e medie la segnalazione della questione freddo arriva dal capogruppo Pd a Pistoia Walter Tripi. «Questa mattina la scuola elementare di Candeglia si trovava al freddo per l’ennesima volta, e non è l’unica – scrive Tripi, chiedendo all’assessore di intervenire subito – nei giorni scorsi ho ricevuto segnalazioni da più strutture, ad esempio da Le Piastre. Impossibile pensare che i bambini e le bambine debbano fare lezione con giacca, sciarpa e guanti. Chiediamo di attivarsi subito per una ricognizione di tutte le scuole elementari in questo senso».

Nella scuola di Candeglia c’eranpo 11 gradi e molti genitori si sono lamentati, in qualche caso portando via i propri figli. L’amministrazione comunale, dal canto suo, fa sapere che ieri mattina in Candeglia i termosifoni sono ripartiti subito, intorno alle 8,30: sembra che sabato scorso sia saltato un interruttore a causa del maltempo. Altra segnalazione, continua Tripi, arriva dalla scuola “Anna Frank”. «I riscaldamenti risultano spenti da una settimana, mi ha detto una mamma».

Stesso “problema freddo” anche in molte scuole superiori, come “Pacinotti”, “Forteguerri”, “Petrocchi” e al “Lorenzini” di Pescia, dove gli studenti sono usciti dalle aule rifiutandosi di fare lezione. «Torna ad incombere sugli studenti il drammatico problema del freddo – spiega Dario Baldassari, presidente della Consulta provinciale degli studenti– oggi (ieri, ndr), molti istituti si trovano a dover fronteggiare la situazione freddo e le lamentele degli studenti sono sempre più pressanti».

Al “Lorenzini” sono intervenuti subito alcuni tecnici della Provincia, fa sapere l’assessore all’edilizia scolastica provinciale Marzia Niccoli, che hanno provveduto a riavviare il riscaldamento alle 10. «Mi dispiace per l’accaduto ma sono problemi che possono succedere, soprattutto in caso di maltempo» ha spiegato Niccoli. Non si può dire la stessa cosa per “Pacinotti” e “Petrocchi”, dove sembra che ancora non ci sia stato alcun tipo di intervento e delle cui problematiche l’assessore dice di non essere stata interpellata. «Nuovo anno scolastico stessi problemi, ma al col tempo sempre più voglia di farci sentire – continua Baldassari – nei prossimi giorni mi incontrerò con la Provincia per metter sul tavolo tutte quelle criticità rilevato dal confronto con il studenti».

«Non mi risulta siano spenti i termosifoni – il commento di Rinaldo Vanni, presidente Provincia di Pistoia – sicuramente devono tornare in temperatura dopo diversi giorni di chiusura».

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