Sicurezza
Per la cassa di espansione di Pistoia ipotesi campo di volo
Nuova collocazione dopo la bocciatura del progetto previsto ai Laghi Primavera L’assessore Bartolomei: solo una suggestione, stiamo verificando con i tecnici
PISTOIA. Dopo più di due anni dalla bocciatura del progetto ai Laghi Primavera, si torna a parlare delle casse di espansione sull’Ombrone nel territorio del comune di Pistoia. Un’opera fondamentale per ridurre l’impatto delle piene del fiume soprattutto sulla piana pistoiese. Il Comune sta lavorando per realizzare la nuova cassa, da quasi 800.000 metri cubi, al campo di volo, accanto al nuovo ospedale San Jacopo.
L’argomento è riemerso durante l’assemblea pubblica convocata il 6 dicembre alla Capannina di Bottegone. Si è parlato (vedi riquadro) dei lavori previsti per il riassetto idraulico del fosso Ombroncello, ma a una domanda di Daniele Manetti (Legambiente Quarrata), l’assessore ai lavori pubblici del Comune Alessio Bartolomei ha risposto lanciando una nuova ipotesi di localizzazione per la cassa di espansione: un’area dell’ex Campo di volo, sulla riva sinistra dell’Ombrone.
«Voglio chiarire – spiega l’assessore – che al momento si tratta solo di una ipotesi, in attesa di essere verificata dai tecnici. Per farlo, abbiamo già convocato una riunione con la Regione e il Genio civile, oltre che i nostri tecnici, per il 15 dicembre prossimo».
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La soluzione della cassa al Campo di volo ha – secondo Bartolomei – molti motivi per farsi preferire. «Intanto quei terreni sono quasi tutti del Comune o del demanio, per cui non spenderemmo quasi nulla per gli espropri. Poi con un solo intervento potremmo risolvere anche il problema del parco urbano, finora mai realizzato, attorno all’ospedale e della bonifica dei terreni lungo il corso del Brusigliano».
Il parco urbano verrebbe ricompreso nel progetto di parco fluviale dell’Ombrone, dagli stessi Laghi Primavera fino all’ospedale e oltre, per il quale possono essere attinti specifici finanziamenti. Nell’attuare l’intervento sarebbe necessario spostare il villaggio Rom (che già ha traslocato due anni fa dall’altra riva del Brusigliano) e consentire quindi una volta per tutte la bonifica di quelle terre. Certo, resta il problema della collocazione del villaggio, o eventualmente del suo superamento definitivo, con la sistemazione delle famiglie nomadi in case popolari: ma è un tema – specifica l’assessore – che potrà essere affrontato più avanti.
Grazie a questa convergenza di progetti, il Comune potrebbe così chiedere di spendere al Campo di volo i 6 milioni circa di euro stanziati a suo tempo per le casse di espansione ai Laghi Primavera. «Se non lo facciamo – sottolinea l’assessore – quei soldi rischiamo di perderli. Invece l’ipotesi del Campo di volo consente di concentrare sullo stesso progetto anche altri possibili flussi di finanziamenti».
Ricordiamo che il progetto originario delle casse di espansione ai Laghi Primavera è stato di fatto stoppato nell’ottobre 2015 dal Ministero dell’ambiente, che individuò grosse carenze nel progetto iniziale (soprattutto sotto il profilo idraulico), tanto da richiedere una procedura di Valutazione di impatto ambientale, che per la sua onerosità non è mai neanche stata avviata.
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