Il Tirreno

Pistoia

pistoia capitale della cultura 

Storia, arte e medicina nei touch screen del Museo del Ceppo

Lisa Di Zanni mostra uno dei touch screen installati (foto Gori)
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Lisa Di Zanni mostra uno dei touch screen installati (foto Gori)

Prima visita all’esposizione nell’ex ospedale con due nuove sale. Ferri chirurgici, il Fregio e un angolo per le Ville Sbertoli

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PISTOIA. È sicuramente una delle più tangibili eredità che rimarranno ai pistoiesi dell’anno di Pistoia capitale della cultura. Il Museo dello Spedale del Ceppo, evoluzione di quello già inaugurato nel dicembre 2015 e dedicato soprattutto ai ferri chirurgici, ha vissuto ieri la sua inaugurazione virtuale, con una lezione alla Biblioteca Forteguerriana della storica dell’arte Lisa Di Zanni, che ha poi accompagnato il pubblico, una cinquantina di persone, in una visita in anteprima del museo.

Il Museo dello Spedale del Ceppo (ingresso da piazza Giovanni XXIII) ha sede nella parte storico-monumentale dell'ex complesso ospedaliero che, fondato, secondo la tradizione, nel 1277, ha svolto funzioni sanitarie per oltre sette secoli, fino alla costruzione del nuovo ospedale San Jacopo.

Il percorso museale illustra le vicende storiche, architettoniche e artistiche dell’ex ospedale, riservando una sezione di approfondimento alla decorazione in terracotta invetriata policroma del loggiato esterno, e in particolare al fregio con le Sette Opere di Misericordia, capolavoro della scultura rinascimentale e una delle opere d’arte più celebri della città. Finalmente, tra l’altro, le figure di Santi Buglioni sono visibili a distanza ravvicinata, grazie ad una speciale proiezione.

Il percorso prosegue con la sezione sulla storia della sanità pistoiese attraverso specifici approfondimenti dedicati alla collezione storica dei ferri chirurgici, all'ex ospedale psichiatrico delle Ville Sbertoli, ai medici che più hanno contribuito allo sviluppo e alla fama dell'ospedale, e all'Accademia medica pistoiese “Filippo Pacini”.

Il tutto è collocato negli splendidi ambienti dell’ex corsia maschile San Jacopo del vecchio ospedale.

Della scuola medico-chirurgica del Ceppo, attiva dal XVII secolo alla metà dell'Ottocento, infine, è testimonianza, nel giardino, il settecentesco teatro anatomico, eccezionale per le piccole dimensioni e la ricchezza decorativa. Una visita che conclude (per ora) l’itinerario museale.

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