Il Tirreno

Pistoia

Immacolata bagnata ma i turisti ci sono

di Adele Tasselli
Immacolata bagnata ma i turisti ci sono

Grandi numeri alle mostre, lavorano tanto anche i locali

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PISTOIA. Continua la luna di miele tra Pistoia Capitale della Cultura e i turisti. Nonostante una lieve flessione rispetto al periodo estivo, il flusso dei visitatori rimane superiore agli anni precedenti anche in questo periodo. In tanti hanno approfittato del ponte dell’Immacolata per una visita alla città. Soprattutto milanesi che, grazie alla festività di Sant’Ambrogio, hanno avuto più giorni a disposizione e non si sono lasciati scappare l’occasione per venire.

Dalle prenotazioni tutto fa supporre che anche a dicembre ci saranno tanti turisti, soprattutto con l’approssimarsi delle festività natalizie.

Nella giornata piovosa di ieri in giro per la città c’erano gruppi organizzati, coppie e famiglie in visita. Per chi si è trattenuto più giorni, non è stato facile trovare una struttura libera. I turisti sono per il 90% italiani. In maggioranza del centro-nord.

«Siamo una gita organizzata di Varese, siamo una trentina venuti per visitare la capitale della cultura» raccontano le persone di una comitiva diretta in piazza Duomo. Una coppia di amici di Roma è venuta per vedere il Crocifisso di San Zeno di Coppo di Marcovaldo, le mostre di Marini e il Fregio robbiano. «Ci tratteniamo un giorno, siamo venuti perché sapevamo che ci sono tante belle opere».

In attesa di entrare nella cattedrale un’altra gita organizzata di 50 persone da Genova che si sono trattenuti un giorno. Molte le coppie venute per trascorrere un weekend romantico: «Veniamo da Lodi e staremo fino a domenica» dicono moglie e marito in visita al Battistero. C’è anche una coppia di Palermo: «Abbiamo scelto Pistoia per il nostro anniversario di nozze. Resteremo tutto il weekend».

Gli stranieri sono europei (Gran Bretagna, Germania, Spagna, Francia) e russi. Le visite guidate sono molto apprezzate mentre le mostre di maggior richiamo sono quelle di Marini, Giovanni Boldini, Ippolito Desideri, la Visitazione. Per Battistero e Cattedrale molte presenze e richieste di visite guidate, favorite dall’orario continuato per il Ponte dell’Immacolata che ha invogliato, tra gli altri, la visita di un gruppo dalle Marche di 50 persone. E se fino al 16 dicembre, l’orario previsto sarà il consueto (chiusura nella pausa pranzo e il martedì), l’associazione Musikè garantirà l’orario continuato anche dal 16 al primo dell’anno (10-18). Orario di apertura 16-19 solo il giorno di Natale (non sono previste visite guidate) e il primo gennaio (con possibilità di visite guidate).

I musei cittadini sono percorsi da centinaia di persone. L’Antico Palazzo dei Vescovi, con una mostra di richiamo come quella di Giovanni Boldini, ha già registrato 450 presenze tra il primo dicembre e la mattina dell’8, con altre 200 persone prenotate per il weekend. Il Museo del Ceppo richiama famiglie con bambini e per Pistoia Sotterranea – sempre molto apprezzata - sono arrivate tante prenotazioni di gruppi, famiglie e anche di camperisti. Le mostre di Marino Marini a Palazzo del Tau e a Palazzo Fabroni registrano un flusso da capogiro per Pistoia, con una media che supera le 150 presenze giornaliere, complici anche gli eventi collaterali che si affiancano a due esposizioni (“Mirò e Marini” e “Passioni Visive”) di respiro internazionale. Tantissimi i gruppi: di studenti, di over 65 e di associazioni culturali.

Chi visita Pistoia non si lascia sfuggire una sosta in qualche locale del centro, alla ricerca di piatti tipici pistoiesi e toscani: la zuppa del carcerato, la minestra di fagioli, la ribollita, la pappa al pomodoro. «Fino ad ora è andata bene, da una quindicina di giorni c’è un po’ di flessione ma è tipica nel periodo, mentre vicino alle feste c’è sempre una ripresa» dicono alla Bottegaia. «La flessione è stata leggerissima ma i numeri sono sempre superiori agli anni passati – aggiunge Checco Bugiani della Locanda del Capitano del Popolo – Un giro come questo ce lo sognavamo e noi stiamo facendo la nostra parte. Se la città offre tante bellezze, quando facciamo mangiare bene la gente, gli resta di Pistoia un ricordo eccezionale. Sono un protettore molto deciso della cucina pistoiese e mi rendo conto che i nostri piatti tipici sono apprezzati dai turisti, che se ne vanno ringraziandoci. Abbiamo avuto tanti italiani e turisti da tutto il mondo e restano sbalorditi dalla nostra città e ci invidiano».

Tra tanta gente, una critica: una coppia di Orbetello, già arrabbiata per essere stata fatta uscire (per chiusura) dal Palazzo pretorio, dice: «Una delusione, abbiamo trovato la città un po’ sporca».

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