Sicurezza
paolini (Asl)
«Nessun problema con l’elisuperficie per i soccorsi»
SAN MARCELLO. «L’elisuperficie della montagna pistoiese è pienamente utilizzabile per le missioni di soccorso e, fino ad oggi, non ci è giunta alcuna segnalazione sul sito di atterraggio». Lo ha...
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SAN MARCELLO. «L’elisuperficie della montagna pistoiese è pienamente utilizzabile per le missioni di soccorso e, fino ad oggi, non ci è giunta alcuna segnalazione sul sito di atterraggio». Lo ha dichiarato il dottor Piero Paolini, responsabile delle centrali operative 118 dell’Asl Toscana Centro, il quale precisa che nel campo sportivo di Severmino a San Marcello il servizio può funzionare regolarmente: «Fatto che peraltro sta avvenendo e senza alcun impedimento».
Nel 2016 gli interventi effettuati dall’elisoccorso sono stati 44, di cui la maggior parte all’Abetone. Lo stesso numero dall’inizio dell’anno ad oggi. Il campo sportivo del capoluogo montano è in questi giorni al centro dell'attenzione perché il suo manto erboso si è sciupato a solo due mesi dall'inaugurazione, tanto che l'amministrazione comunale di Luca Marmo ha dato mandato ad un agronomo di capirne le cause. Ma c'è l'ipotesi, non remota, che debba essere sottoposto ad un intervento per migliorarne il drenaggio e rifare il manto erboso. Tanto che le squadre di calcio si allenano in strutture alternative. «Gli atterraggi del Pegaso possono avvenire anche se l’integrità del campo non è perfetta, un’eventualità che si può verificare spesso durante il periodo invernale», aggiunge il direttore del 118.
L’elisuperficie è stata inaugurata lo scorso ottobre alla presenza dell’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi. L’elisoccorso può volare sia di giorno che di notte, potenziando così gli interventi in emergenza e urgenza. Per la montagna e per le missioni notturne è attivato il Pegaso 3 proveniente dall’aeroporto di Massa e Cinquale, mentre durante le ore diurne può essere attivato anche Pegaso 1 proveniente da Ponte a Niccheri. Il velivolo è attivato dalla Centrale operativa 118. Il campo sportivo può essere utilizzato anche per interventi non sanitari ma di Protezione civile. La doppia valenza del servizio è fondamentale in quanto tutta l’area montana è ad alto rischio sismico. (c.b.)
Nel 2016 gli interventi effettuati dall’elisoccorso sono stati 44, di cui la maggior parte all’Abetone. Lo stesso numero dall’inizio dell’anno ad oggi. Il campo sportivo del capoluogo montano è in questi giorni al centro dell'attenzione perché il suo manto erboso si è sciupato a solo due mesi dall'inaugurazione, tanto che l'amministrazione comunale di Luca Marmo ha dato mandato ad un agronomo di capirne le cause. Ma c'è l'ipotesi, non remota, che debba essere sottoposto ad un intervento per migliorarne il drenaggio e rifare il manto erboso. Tanto che le squadre di calcio si allenano in strutture alternative. «Gli atterraggi del Pegaso possono avvenire anche se l’integrità del campo non è perfetta, un’eventualità che si può verificare spesso durante il periodo invernale», aggiunge il direttore del 118.
L’elisuperficie è stata inaugurata lo scorso ottobre alla presenza dell’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi. L’elisoccorso può volare sia di giorno che di notte, potenziando così gli interventi in emergenza e urgenza. Per la montagna e per le missioni notturne è attivato il Pegaso 3 proveniente dall’aeroporto di Massa e Cinquale, mentre durante le ore diurne può essere attivato anche Pegaso 1 proveniente da Ponte a Niccheri. Il velivolo è attivato dalla Centrale operativa 118. Il campo sportivo può essere utilizzato anche per interventi non sanitari ma di Protezione civile. La doppia valenza del servizio è fondamentale in quanto tutta l’area montana è ad alto rischio sismico. (c.b.)
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