Il Tirreno

Pistoia

Solo il coro dei Grilli cantanti scalda la piazza

Solo il coro dei Grilli cantanti scalda la piazza

Due operai: «Non c’è neanche una bandiera, manca il clima di accoglienza». Ma c’è chi parla di «grande onore»  

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PISTOIA. I più curiosi sono arrivati in piazza del Duomo ben prima dell'orario di arrivo previsto. Ma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita ieri nella Capitale italiana della Cultura, ha comunque sorpreso gran parte dei pistoiesi, arrivando in anticipo di molti minuti, in una piazza del Duomo, che ha cominciato a riempirsi soltanto dopo. Tra il pubblico tanti bambini delle scuole elementari cittadine, famiglie e anziani. Assenti i giovani. Un gap generazionale che non è passato inosservato. Tante anche le persone capitate in piazza del Duomo quasi per caso, attirate dalla folla.

«È una visita che fa onore alla città – commenta Maurizio Monti, storico dirigente scolastico dell'istituto comprensivo Galileo Galilei – La presenza di un presidente della Repubblica è un fatto rilevante per la nostra identità locale e nazionale. Sono davvero felice».

«Non avevo mai visto un presidente della Repubblica – dice sorridente Elisa Alfieri, che in piazza del Duomo ha accompagnato il figlio – Sono venuta apposta, spinta dalla curiosità. Non è certo una cosa che capita tutti i giorni. Nel 2002 vidi la signora Franca, la moglie di Ciampi, ma mai un presidente».

«Noi – raccontano Martano Azzini e Gualtiero Gualtieri, ex operai della Breda - li abbiamo visti tutti i presidenti della Repubblica in visita a Pistoia». «Ma i tempi son cambiati - dice Azzini - non c'è una bandiera. Prima, per una visita presidenziale nelle piazze c'erano gli operai, i sindacati, tutte le parti sociali. Quando venne Ciampi c'era una gran folla di persone. Fu straordinario. Scalfaro mi piacque perché salì sulla transenna per salutare tutti».

«Pertini, invece, - gli fa eco Gualtieri - pranzò con noi alla mensa della Breda. Oggi, invece, è cambiata la società. Non c'è calore. Manca il clima di accoglienza».

È però il saluto speciale del coro dei Grilli Cantanti - diretti dalla maestra Lucia Innocenti Caramelli - a emozionare di più la piazza. Quando, finita la cerimonia in sala Maggiore, il presidente Mattarella è sceso sotto le logge del Comune per salutare tutti e accendere l'albero di Natale, i 38 bimbi della scuola Civinini-Arrighi hanno cantato alcuni brani natalizi concludendo con un dolcissimo «Auguri presidente!», ricambiato dal grande sorriso di Mattarella.

Valentina Vettori

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