Sicurezza
«Avete onorato il titolo di Capitale»
A Pistoia regina 2017 della Cultura il Capo dello stato ha fatto anche gli auguri «per un avvenire di prestigio»
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PISTOIA. «Pistoia ha fatto onore al suo impegno come Capitale italiana della Cultura, grazie alla partecipazione di tutti; e questo ha rafforzato il tessuto della città, un patrimonio che rimane stabilmente». Il protocollo non prevedeva che prendesse la parola, ma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, davanti alle autorità schierate nella Sala maggiore di Palazzo di Giano, non ha voluto fare mancare il suo saluto alla città, che sta vivendo l’ultimo mese da regina italiana della Cultura. È diventata una prassi che sia il Presidente a suggellare di fatto la fine dell’anno (lo stesso era avvenuto a Mantova, Capitale della cultura 2016), così come la visita del presidente del consiglio ad aprirlo. Inevitabile, quindi, che si cogliesse l’occasione per fare un rapido bilancio di questi mesi.
L’incontro con le autorità è iniziato con almeno un quarto d’ora di anticipo (16,15) rispetto all’orario previsto. Il presidente era seduto in prima fila con a fianco il ministro dei beni culturali Dario Franceschini, l’onorevole Edoardo Fanucci, il sindaco Alessandro Tomasi, il prefetto Angelo Ciuni e il vescovo Fausto Tardelli (l’altra prima fila era aperta dal presidente della Regione Enrico Rossi, con accanto il senatore Vannino Chiti, la deputata Caterina Bini e il presidente della Provincia Rinaldo Vanni). Assente, e mai nominato, l’ex sindaco Samuele Bertinelli, che pure di Pistoia Capitale è unanimemente ritenuto il principale artefice. Dopo l’inno nazionale di prammatica, sono iniziati gli interventi, aperti dal sindaco Tomasi. I ringraziamenti alla più alta carica dello Stato hanno preceduto l’impegno, da parte del sindaco, a sviluppare la risorsa turismo e ad alimentare nei pistoiesi l’orgoglio e il senso di appartenenza visti all’opera quest’anno, dopo che «l’ambizioso progetto di Pistoia capitale è stato portato in fondo».
Il presidente della Regione Rossi ha elogiato il modello di pianificazione culturale messo in campo da Pistoia, che «esce indubbiamente rafforzata da questa esperienza, soprattutto nelle sue istituzioni culturali».
Il ministro Franceschini ha ripreso il tema dello sviluppo turistico, che deve essere sostenibile e valorizzare l’Italia come museo diffuso: l’esperienza vincente delle Capitali della Cultura si inserisce proprio in questo solco e Pistoia adesso ha un compito importante, perché «capitale si continua ad esserlo anche negli anni successivi».
Mattarella ha concluso gli interventi parlando a braccio per circa tre minuti e mezzo. Il tempo di fare i complimenti alla città per il successo ottenuto in «un evento significativo e di grande importanza per la città» e di augurare ai pistoiesi «un avvenire di grande prestigio». L’applauso della platea ha segnato la fine dell’incontro con le autorità, e Mattarella si è subito diretto in piazza, dove l’aspettava l’incontro con la gente.
In sala Maggiore sono rimaste le autorità della provincia, in attesa di poter defluire. Numerosi i sindaci della provincia presenti: Marco Mazzanti per Quarrata, Pierluigi Galligani primo cittadino di Ponte Buggianese, Alessio Torrigiani di Lamporecchio, Giuseppe Bellandi per Montecatini Terme, Giacomo Mangoni per Agliana, Luca Marmo per il neonato comune unico San Marcello-Piteglio e Marco Traversari di Marliana. Gli altri Comuni, invece, avevano assessori e rappresentanti del proprio consiglio per far sentire la vicinanza a Mattarella. In prima linea anche parlamentari, consiglieri e assessori regionali.
Nell’attesa, hanno iniziato a incrociarsi i commenti. «Pistoia Capitale col presidente Mattarella, mai occasione di essere qua è più gradita - dice il deputato Pd Edoardo Fanucci - la dimostrazione di quanto questo riconoscimento ha portato in termini di visibilità. Facciamo parte di un territorio magari non particolarmente conosciuto ma, adesso, c'è la possibilità di tornare a crescere in maniera importante».
Stesso entusiasmo anche da parte di Federica Fratoni. «Non può che essere un grande orgoglio avere qua il Capo dello Stato - aggiunge l'assessore regionale all'ambiente - e va a coronare un anno straordinario: un riconoscimento notevole per il lavoro svolto da tutti i pistoiesi. Non per questo, però, adesso bisogna pensare che tutto sia finito: l'obiettivo deve essere quello che il titolo serva per valorizzare ulteriormente questo territorio e far emergere ancora di più la tradizione pistoiese che non è solo artistica ma anche della solidarietà e dell'accoglienza».
Anche associazioni di categoria, vivaisti ed imprenditori presenti in sala Maggiore ed a dar voce al pensiero comune ci pensa il presidente della Camera di commercio. «Chiudiamo un 2017 indubbiamente positivo - osserva Stefano Morandi - e la soddisfazione delle imprese è sicuramente tangibile: per tutti noi deve essere motivo di orgoglio perché ogni attività produttiva ha contribuito a far si che il riconoscimento ottenuto da Pistoia venisse valorizzato al meglio».
Saverio Melegari
Fabio Calamati
L’incontro con le autorità è iniziato con almeno un quarto d’ora di anticipo (16,15) rispetto all’orario previsto. Il presidente era seduto in prima fila con a fianco il ministro dei beni culturali Dario Franceschini, l’onorevole Edoardo Fanucci, il sindaco Alessandro Tomasi, il prefetto Angelo Ciuni e il vescovo Fausto Tardelli (l’altra prima fila era aperta dal presidente della Regione Enrico Rossi, con accanto il senatore Vannino Chiti, la deputata Caterina Bini e il presidente della Provincia Rinaldo Vanni). Assente, e mai nominato, l’ex sindaco Samuele Bertinelli, che pure di Pistoia Capitale è unanimemente ritenuto il principale artefice. Dopo l’inno nazionale di prammatica, sono iniziati gli interventi, aperti dal sindaco Tomasi. I ringraziamenti alla più alta carica dello Stato hanno preceduto l’impegno, da parte del sindaco, a sviluppare la risorsa turismo e ad alimentare nei pistoiesi l’orgoglio e il senso di appartenenza visti all’opera quest’anno, dopo che «l’ambizioso progetto di Pistoia capitale è stato portato in fondo».
Il presidente della Regione Rossi ha elogiato il modello di pianificazione culturale messo in campo da Pistoia, che «esce indubbiamente rafforzata da questa esperienza, soprattutto nelle sue istituzioni culturali».
Il ministro Franceschini ha ripreso il tema dello sviluppo turistico, che deve essere sostenibile e valorizzare l’Italia come museo diffuso: l’esperienza vincente delle Capitali della Cultura si inserisce proprio in questo solco e Pistoia adesso ha un compito importante, perché «capitale si continua ad esserlo anche negli anni successivi».
Mattarella ha concluso gli interventi parlando a braccio per circa tre minuti e mezzo. Il tempo di fare i complimenti alla città per il successo ottenuto in «un evento significativo e di grande importanza per la città» e di augurare ai pistoiesi «un avvenire di grande prestigio». L’applauso della platea ha segnato la fine dell’incontro con le autorità, e Mattarella si è subito diretto in piazza, dove l’aspettava l’incontro con la gente.
In sala Maggiore sono rimaste le autorità della provincia, in attesa di poter defluire. Numerosi i sindaci della provincia presenti: Marco Mazzanti per Quarrata, Pierluigi Galligani primo cittadino di Ponte Buggianese, Alessio Torrigiani di Lamporecchio, Giuseppe Bellandi per Montecatini Terme, Giacomo Mangoni per Agliana, Luca Marmo per il neonato comune unico San Marcello-Piteglio e Marco Traversari di Marliana. Gli altri Comuni, invece, avevano assessori e rappresentanti del proprio consiglio per far sentire la vicinanza a Mattarella. In prima linea anche parlamentari, consiglieri e assessori regionali.
Nell’attesa, hanno iniziato a incrociarsi i commenti. «Pistoia Capitale col presidente Mattarella, mai occasione di essere qua è più gradita - dice il deputato Pd Edoardo Fanucci - la dimostrazione di quanto questo riconoscimento ha portato in termini di visibilità. Facciamo parte di un territorio magari non particolarmente conosciuto ma, adesso, c'è la possibilità di tornare a crescere in maniera importante».
Stesso entusiasmo anche da parte di Federica Fratoni. «Non può che essere un grande orgoglio avere qua il Capo dello Stato - aggiunge l'assessore regionale all'ambiente - e va a coronare un anno straordinario: un riconoscimento notevole per il lavoro svolto da tutti i pistoiesi. Non per questo, però, adesso bisogna pensare che tutto sia finito: l'obiettivo deve essere quello che il titolo serva per valorizzare ulteriormente questo territorio e far emergere ancora di più la tradizione pistoiese che non è solo artistica ma anche della solidarietà e dell'accoglienza».
Anche associazioni di categoria, vivaisti ed imprenditori presenti in sala Maggiore ed a dar voce al pensiero comune ci pensa il presidente della Camera di commercio. «Chiudiamo un 2017 indubbiamente positivo - osserva Stefano Morandi - e la soddisfazione delle imprese è sicuramente tangibile: per tutti noi deve essere motivo di orgoglio perché ogni attività produttiva ha contribuito a far si che il riconoscimento ottenuto da Pistoia venisse valorizzato al meglio».
Saverio Melegari
Fabio Calamati
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