Il Tirreno

Pistoia

Blitz al rave party “cacciati” dalla città i due organizzatori

Alcuni danni negli ex Macelli di Pistoia
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Alcuni danni negli ex Macelli di Pistoia

Scattate denunce e misure di prevenzione dopo l’intervento delle forze dell’ordine agli ex Macelli di via dell’Annona

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PISTOIA. Oltre a non poter più mettere piede a Pistoia per i prossimi tre anni, saranno denunciati a piede libero per i danneggiamenti causati e per le violazioni del testo unico sulla pubblica sicurezza e per i vari reati commessi nell’occupare l’area di proprietà comunale. Si tratta dei due giovani fiorentini che, attraverso il web hanno organizzato, nella notte fra sabato 25 e domenica 26 novembre scorsi, un rave party all’interno degli ex Macelli di via dell’Annona, periodicamente teatro di occupazioni illegali.

Oltre un centinaio i giovani che si sono ritrovati nell’area attualmente adibita a cantiere comunale e a deposito. Grazie ad una segnalazione da parte di un cittadino alla Polizia municipale, sul posto sono intervenuti – in ausilio all’equipaggio di vigili inviato subito dalla centrale di via Pertini – una Volante della Polizia di Stato e una dei Carabinieri. Tutti insieme hanno quindi provveduto ad individuare e identificare i due organizzatori e buona parte dei partecipanti alla manifestazione non autorizzata.

«È fin troppo nota alle cronache – spiega la questura – l’esposizione a rischio fisico e sanitario di questo genere di manifestazioni, derivato dalla mancanza di qualunque rispetto delle normative e misure di sicurezza e prevenzione, e dal dichiarato e conclamato consumo senza controllo di alcol e sostanze stupefacenti. Il richiamo di un numero significativo di partecipanti, inoltre, crea gravi difficoltà di intervento e interruzione una volta che hanno avuto inizio gli intrattenimenti musicali. Fin troppo noti alla cronaca sono anche i numeri di coloro che, anche giovanissimi, in simili circostanze hanno subito gravi danni alla salute e, purtroppo, qualche volta ci hanno rimesso la vita».

«In ragione di ciò, come già avvenuto nel recente passato – prosegue la polizia – la questura non intende concedere alcuno spazio a queste iniziative: le forze di polizia intervenute, ciascuna per la parte di competenza, stanno procedendo sia penalmente che sotto il profilo della pubblica sicurezza nei confronti degli organizzatori e dei partecipanti».

I due organizzatori sono stati già colpiti da un’immediata misura di prevenzione emessa dal questore: l’ordine di non tornare nel comune di Pistoia per i prossimi tre anni. Una volta terminati gli accertamenti, i due saranno inoltre deferiti all’autorità giudiziaria per i danneggiamenti alla proprietà del Comune, oltre che per aver organizzato la manifestazione senza autorizzazioni.

Per i partecipanti identificati, invece, una volta terminati gli accertamenti previsti, saranno valutate analoghe misure di prevenzione «o altre – spiega la questura – in ragione dei dispositivi di legge volti ad assicurare la sicurezza e l’incolumità delle persone dalle conseguenze di questo genere di manifestazione».

«Invitiamo tutti i cittadini che venissero a conoscenza di tali iniziative – conclude la polizia – a rivolgersi senza indugio alle forze dell’ordine per un immediato intervento a tutela della sicurezza collettiva».


 

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