Sicurezza
Controlli caldaie, come evitare multe entro la fine dell’anno
Le attività di manutenzione sono obbligatorie e sono svolte dall’idraulico di fiducia. Le ispezioni dalle agenzie regionali
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PISTOIA. L’inverno è arrivato e chi non ha ancora accesso il riscaldamento almeno una volta alzi la mano. Ma siamo sicuri di essere a norma con il controllo delle caldaie e con il relativo “bollettino”che ne attesta la certificazione? Attenzione, perché chi non ottempera ai controlli rischia una multa fino a 3.000 euro.
Innanzitutto i soggetti che ottemperano a quanto previsto dal quadro normativo nazionale e regionale sono due: per quanto riguarda le attività di controllo e manutenzione il soggetto incaricato è il proprio manutentore di fiducia che dev’essere qualificato ed operante nel libero mercato. Le attività di ispezione ed accertamento documentale degli impianti termici presenti sul territorio sono, invece, svolti da agenzie territoriali, al di fuori delle dinamiche di libero mercato, che operano per conto della Regione Toscana. Che, peraltro, nell’anno 2018 confluiranno tutte, Publicontrolli compresa, all’interno di un'unica società regionale.
A Pistoia il numero di impianti registrati al catasto sono in totale 118.524 di cui 37.449 nel comune capoluogo e 80.915 nella restante provincia. Ma come avvengono i controlli sulle caldaie? Le attività di controllo e manutenzione effettuate del proprio manutentore di fiducia, in sintesi, hanno lo scopo di mantenere l’impianto, ed in particolare il generatore, in perfetto stato di efficienza al fine di prevenire eventuali guasti o sprechi energetici, come la riduzione del rendimento del generatore stesso. Le manutenzioni, nonché la loro frequenza, sono stabilite dalle “Istruzioni d’uso e manutenzione” che devo essere rilasciate in forma scritta dalla ditta installatrice dell’impianto oppure dal proprio manutentore di fiducia, qualora l’installatore non abbia già provveduto a consegnarla al cliente. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi, la frequenza delle manutenzioni è annuale. I costi delle ispezioni, i cui pagamenti vengono effettuati tramite bollettino postale, in caso di mancata autodichiarazione, sono definiti dalla Regione Toscana ed uniformi su tutto il territorio regionale, in base alla potenzialità dell’impianto: ad esempio per un impianto con generatore a fiamma fino a 35 Kw il costo è di 100 euro, tra le 35 e le 100 kw 130 euro, fino a salire fino a 240 euro per gli impianti di potenza superiori alle 350 kw. Per chi non ottempera ai controlli le sanzioni sono uniformi su tutto il territorio regionale e vanno da un minimo di 500 ad un massimo di 3.000 euro in caso di inadempienze come, ad esempio, la mancata effettuazione della regolare manutenzione degli impianti anche per gli interventi che non prevedono l’invio dell’autodichiarazione con il “bollino”; in caso di mancata ispezione per reiterata negligenza da parte del cittadino, oltre le sanzioni previste, si arriva anche alla sospensione della fornitura di combustibile.
Sulla base delle ispezioni di Publicontrolli da gennaio 2017 ad oggi sono 14 gli impianti ritenuti pericolosi e per i quali è stata richiesta la disattivazione immediata. La società ricorda inoltre che dal 2015 le autodichiarazioni sono trasmesse esclusivamente per via telematica dai centri assistenza e per gli utenti per i quali nell’anno 2017 ricade la scadenza della trasmissione della nuova autodichiarazione con il versamento del “bollino”, qualora non fosse già stata eseguita, l’intervento manutentivo va effettuato entro e non oltre il prossimo 31 dicembre.
Alessandra Tuci
Innanzitutto i soggetti che ottemperano a quanto previsto dal quadro normativo nazionale e regionale sono due: per quanto riguarda le attività di controllo e manutenzione il soggetto incaricato è il proprio manutentore di fiducia che dev’essere qualificato ed operante nel libero mercato. Le attività di ispezione ed accertamento documentale degli impianti termici presenti sul territorio sono, invece, svolti da agenzie territoriali, al di fuori delle dinamiche di libero mercato, che operano per conto della Regione Toscana. Che, peraltro, nell’anno 2018 confluiranno tutte, Publicontrolli compresa, all’interno di un'unica società regionale.
A Pistoia il numero di impianti registrati al catasto sono in totale 118.524 di cui 37.449 nel comune capoluogo e 80.915 nella restante provincia. Ma come avvengono i controlli sulle caldaie? Le attività di controllo e manutenzione effettuate del proprio manutentore di fiducia, in sintesi, hanno lo scopo di mantenere l’impianto, ed in particolare il generatore, in perfetto stato di efficienza al fine di prevenire eventuali guasti o sprechi energetici, come la riduzione del rendimento del generatore stesso. Le manutenzioni, nonché la loro frequenza, sono stabilite dalle “Istruzioni d’uso e manutenzione” che devo essere rilasciate in forma scritta dalla ditta installatrice dell’impianto oppure dal proprio manutentore di fiducia, qualora l’installatore non abbia già provveduto a consegnarla al cliente. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi, la frequenza delle manutenzioni è annuale. I costi delle ispezioni, i cui pagamenti vengono effettuati tramite bollettino postale, in caso di mancata autodichiarazione, sono definiti dalla Regione Toscana ed uniformi su tutto il territorio regionale, in base alla potenzialità dell’impianto: ad esempio per un impianto con generatore a fiamma fino a 35 Kw il costo è di 100 euro, tra le 35 e le 100 kw 130 euro, fino a salire fino a 240 euro per gli impianti di potenza superiori alle 350 kw. Per chi non ottempera ai controlli le sanzioni sono uniformi su tutto il territorio regionale e vanno da un minimo di 500 ad un massimo di 3.000 euro in caso di inadempienze come, ad esempio, la mancata effettuazione della regolare manutenzione degli impianti anche per gli interventi che non prevedono l’invio dell’autodichiarazione con il “bollino”; in caso di mancata ispezione per reiterata negligenza da parte del cittadino, oltre le sanzioni previste, si arriva anche alla sospensione della fornitura di combustibile.
Sulla base delle ispezioni di Publicontrolli da gennaio 2017 ad oggi sono 14 gli impianti ritenuti pericolosi e per i quali è stata richiesta la disattivazione immediata. La società ricorda inoltre che dal 2015 le autodichiarazioni sono trasmesse esclusivamente per via telematica dai centri assistenza e per gli utenti per i quali nell’anno 2017 ricade la scadenza della trasmissione della nuova autodichiarazione con il versamento del “bollino”, qualora non fosse già stata eseguita, l’intervento manutentivo va effettuato entro e non oltre il prossimo 31 dicembre.
Alessandra Tuci
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