Sicurezza
bando per il blues
Tripi (Pd): l’assessore Sabella deve fare subito chiarezza
PISTOIA. Il capogruppo Pd in consiglio comunale Walter Tripi è intervenuto in merito alle notizie sul bando per l'organizzazione del Pistoia Blues, del quale nei giorni scorsi la commissione ha...
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PISTOIA. Il capogruppo Pd in consiglio comunale Walter Tripi è intervenuto in merito alle notizie sul bando per l'organizzazione del Pistoia Blues, del quale nei giorni scorsi la commissione ha bocciato l'unica proposta pervenuta, quella di Event Beach Srl, per carenze ritenute gravi nella documentazione.
"Ho letto – scrive Tripi – che, subito dopo la seduta pubblica con cui è stato bocciato l'unico progetto partecipante al bando, l'assessore Sabella si sarebbe chiuso in incontro privato con l'imprenditore per una buona mezz'ora. Per trasparenza, mi auguro che arrivino presto delle spiegazioni molto precise, soprattutto considerato che ancora non è stato deciso come si procederà dopo il totale fallimento del bando tanto sbandierato dall'amministrazione”.
Il bando doveva servire ad individuare l’organizzatore delle prossime edizioni del Pistoia Blues: uno strumento reso obbligatorio per legge, che ha superato l’affidamento diretto con cui la kermesse di luglio è sempre stata organizzata, restando appannaggio dell’associazione Blues In di Giovanni Tafuro.
Al momento dell’uscita del bando, Tafuro stesso annunciò di non avervi interesse a partecipare. Ora il Comune sta studiando come superare l’impasse che si è venuto a creare per la bocciatura dell’unica offerta presentata.
"Ho letto – scrive Tripi – che, subito dopo la seduta pubblica con cui è stato bocciato l'unico progetto partecipante al bando, l'assessore Sabella si sarebbe chiuso in incontro privato con l'imprenditore per una buona mezz'ora. Per trasparenza, mi auguro che arrivino presto delle spiegazioni molto precise, soprattutto considerato che ancora non è stato deciso come si procederà dopo il totale fallimento del bando tanto sbandierato dall'amministrazione”.
Il bando doveva servire ad individuare l’organizzatore delle prossime edizioni del Pistoia Blues: uno strumento reso obbligatorio per legge, che ha superato l’affidamento diretto con cui la kermesse di luglio è sempre stata organizzata, restando appannaggio dell’associazione Blues In di Giovanni Tafuro.
Al momento dell’uscita del bando, Tafuro stesso annunciò di non avervi interesse a partecipare. Ora il Comune sta studiando come superare l’impasse che si è venuto a creare per la bocciatura dell’unica offerta presentata.
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