Sicurezza
La Misericordia punta alla telemedicina
PISTOIA. Seguire a distanza, minuto per minuto, le condizioni di salute di una persona che vive sola in casa, in modo da poter intervenire tempestivamente in caso di malore o di semplice alterazione...
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PISTOIA. Seguire a distanza, minuto per minuto, le condizioni di salute di una persona che vive sola in casa, in modo da poter intervenire tempestivamente in caso di malore o di semplice alterazione dei parametri. È il progetto di “telemedicina nell’assistenza domiciliare” che la Misericordia di Pistoia svilupperà l’anno prossimo. Indossando dei sensori, gli utenti (tipicamente persone anziane) potranno essere tenuti costantemente sotto controllo da personale specializzato: un passo avanti importante nella qualità dell’assistenza domiciliare per i casi più delicati.
L’innovativo progetto è stato illustrato ieri durante l’assemblea della Confraternita che ha approvato il bilancio di previsione 2018. Un’occasione per fare il punto sui progetti per il prossimo anno, oltre a questo della telemedicina.
Ad esempio la creazione di un vero e proprio Emporio della solidarietà, che nascerà dalle ceneri dello storico Spaccio alimentare della Misericordia grazie alla collaborazione con la Caritas e la Fondazione Sant’Atto della Diocesi e con il contributo della Fondazione Caripit. La nuova organizzazione permetterà di effettuare una pianificazione delle raccolte su base annuale e rivolgersi direttamente alle aziende produttrici, per raccoglierne le eccedenze di produzione.
La Misericordia prevede naturalmente di proseguire con le attività consuete, in primo luogo il servizio ambulanze: saranno realizzati i consueti corsi di primo soccorso aperti alla cittadinanza.
L’innovativo progetto è stato illustrato ieri durante l’assemblea della Confraternita che ha approvato il bilancio di previsione 2018. Un’occasione per fare il punto sui progetti per il prossimo anno, oltre a questo della telemedicina.
Ad esempio la creazione di un vero e proprio Emporio della solidarietà, che nascerà dalle ceneri dello storico Spaccio alimentare della Misericordia grazie alla collaborazione con la Caritas e la Fondazione Sant’Atto della Diocesi e con il contributo della Fondazione Caripit. La nuova organizzazione permetterà di effettuare una pianificazione delle raccolte su base annuale e rivolgersi direttamente alle aziende produttrici, per raccoglierne le eccedenze di produzione.
La Misericordia prevede naturalmente di proseguire con le attività consuete, in primo luogo il servizio ambulanze: saranno realizzati i consueti corsi di primo soccorso aperti alla cittadinanza.
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