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Pistoia

Gentiluomo: «Tra la gente e per la gente il nostro motto»

LIMESTRE. «Per questa grande festa - ha detto Don Cipriano Farcas, durante la sua omelia - nessuno e niente poteva mancare, nemmeno la pioggia, perché l'acqua è la vita dei vigili del fuoco». Una...

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LIMESTRE. «Per questa grande festa - ha detto Don Cipriano Farcas, durante la sua omelia - nessuno e niente poteva mancare, nemmeno la pioggia, perché l'acqua è la vita dei vigili del fuoco». Una Santa Messa, semplice, ma toccante che aveva solo il compito di rendere onore a questo corpo, i vigili del fuoco, che hanno scelto la vocazione del sacrificio nei confronti degli altri. E non solo il parroco, ma anche altri hanno voluto sottolineare questa generosità ed altruismo, da parte degli “angeli senza le ali”. E proprio il comandante Luigi Gentiluomo, nel suo intervento, ha ricordato il motto dei colleghi “tra la gente, per la gente”. «Noi siamo vicini alla gente e soccorriamo chi è in pericolo e lo facciamo con altruismo». Poi alla fine del suo intervento, ricordando coloro che nel fare il proprio dovere hanno perso la vita, il comandante ha ricordato Paolo Novelli, il collega rimasto ucciso il 31 ottobre 1996 a Le Regine per salvare altre persone.

A salutare il Corpo dei Vigili del Fuoco di Limestre anche il prefetto Angelo Ciuni, il sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo e l'assessore Alice Sobrero, il capitano dei carabinieri Fabio Valentini, una rappresentanza della ex Polizia della Comunità Montana e associazioni di volontariato. (c.b.)

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