Il Tirreno

Pistoia

profughi e spaccio 

«Dal Ceis profonda scorrettezza»

«Dal Ceis profonda scorrettezza»

Don Biancalani ribadisce: contrario all’uso di qualsiasi tipo di droga

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Fare confusione tra legalizzazione e liberalizzazione delle sostanze, come si evince dal comunicato del Ceis, è indice di profonda scorrettezza, in quanto il dibattito su questo punto è ormai assai chiaro».

Si dice deluso don Massimo Biancalani. Dalla presa di posizione del centro di recupero contro le tossicodipendenze, guidato a Pistoia da Franco Burchietti. E dal fatto che tale presa di posizione sia stata “ospitata” sul sito della Diocesi di Pistoia.

Perché il vescovo resta in silenzio, ma è un silenzio che rischia di diventare assordante, se associato a scelte come quella, appunto, di dare spazio sul sito diocesano alla dura critica del Ceis nei confronti del parroco di Vicofaro. Don Biancalani ne ha parlato con il vicario, don Ugo Feraci: « È chiaro che mi aspettavo quantomeno di esserne informato prima». Ma facciamo un passo indietro: di due giorni fa la contrarietà del Ceis alle dichiarazioni su Radio 24, alla Zanzara, di don Biancalani. Dichiarazioni seguite all’arresto, pochi giorni prima, di un richiedente asilo nella canonica di Ramini. Un giovane del Biafra trovato con tre dosi di hashish ed espulso dalla provincia di Pistoia. Biancalani sostiene che le sue parole sono state male interpretate. «Sono assolutamente contrario - spiega - al ricorso all’uso delle droghe di qualsiasi tipo. Chi mi conosce sa che da sempre questa è la mia posizione. Parlare di legalizzazione della marijuana, come io ho brevemente fatto, in un contesto che non mi consentiva particolari approfondimenti, non significa essere a favore di una maggiore diffusione delle sostanze». Ceis sappia, prosegue, che «da parte mia, sia come prete che come educatore, mi vedrà sempre in prima linea nell’educazione al valore supremo della vita, come anche nella promozione dei diritti umani e nella vicinanza agli ultimi, come Papa Francesco chiede a tutta la Chiesa. Invitiamo Ceis a conoscerci meglio! Nelle nostre comunità di Ramini e Vicofaro ogni giorno si cammina insieme a persone con problemi di alcolismo e tossicodipendenza, talvolta scartate anche dalle cosiddette comunità di recupero. Non abbiamo verità assolute e non ci siamo permessi di giudicare nessuno. Camminiamo con gioia e fatica senza prendere un finanziamento da nessuno, seguendo con semplicità un progetto di vita e di comunità che ha due riferimenti fondamentali: il Vangelo e la Costituzione».

Tiziana Gori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa