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Pistoia

storie al femminile - 2 

Picchiata e sfrattata, ma Daniela tiene duro

Picchiata e sfrattata, ma Daniela tiene duro

PISTOIA. Senza lavoro, con uno sfratto sulle spalle e una storia di maltrattamenti che certo non si potrà mai cancellare. C’è tanta tristezza, adesso, nella vita di Daniela Cingolani, 47 anni, di...

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PISTOIA. Senza lavoro, con uno sfratto sulle spalle e una storia di maltrattamenti che certo non si potrà mai cancellare. C’è tanta tristezza, adesso, nella vita di Daniela Cingolani, 47 anni, di Marliana che non riesce ad andare avanti, sola e senza soldi. Il sorriso, luminoso, però ancora non lo ha perso. Racconta di sè in modo pacato, sottovoce, quasi come se tutto questo non stesse accadendo a lei. Daniela faceva qualche lavoretto in qua e là, dalle pulizie, alla badante alla dog-sitter, viveva in affitto e aveva una relazione con un uomo che è durata 8 anni. Lui la maltrattava, la picchiava e un bel giorno Daniela decide di chiudere per sempre con questo rapporto malato. Ma si accorge che l’uomo che le stava accanto, oltre a picchiarla, l’ha lasciata anche in un mare di debiti.

«Di punto in bianco mi sono ritrovata sola, senza un lavoro e con uno sfratto -racconta la donna- ho fatto una denuncia economica al mio ex compagno, se così si può chiamare. Andava e veniva di continuo, beveva e alzava le mani. Sono stata un’ingenua, ma pensavo che cambiasse». Il suo, oltre ad un grido di allarme per la condizione in cui si trova e ad una richiesta di lavoro, è anche un appello a tutte quelle donne chesono vittime per anni di maltrattamenti.

«Per un anno ho dormito nella cuccia con i miei animali per non sentire l’odore di alcol. Non l’ho mai denunciato e di questo me ne pento -continua - poi ho deciso di allontanarlo per sempre. Ma ora la preoccupazione più grossa è per lo sfratto e per il lavoro che non ho».

Daniela una decina di anni fa aveva un negozietto di sartoria in centro a Pistoia ed era sposata. Una vita normale, dunque, fino a che è stata costretta a chiudere l’attività e a separarsi. Poi incontra un nuovo uomo, ma la situazione è peggiore di quella passata. «Mi sono rivolta al Comune di Marliana, mi hanno fatto ripulire per tre-quattro mesi il paese di Momigno in cambio di qualche soldo. Poi mi sono rivolta ad un’assistente sociale, ma non mi hanno aiutata. Chiedo un lavoro, so fare di tutto, anche lavoretti manuali da muratore».

In questi giorni Daniela alloggia da un signore, suo vicino di casa, che la sta ospitando in cambio di qualche aiuto domestico. Ma non può rimanere lì per sempre. I suoi genitori non ci sono più da quando aveva 25 anni. «Spero che qualcosa possa cambiare, ogni giorno cerco di guardare al futuro positivamente -conclude- ma è davvero dura, non ce la faccio proprio più».

Alessandra Tuci

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