CAMPO TIZZORO
Un nuovo mezzo per la Pubblica assistenza
CAMPO TIZZORO. La Pubblica assistenza di Campo Tizzoro-Bardalone-Pontepetri ha inaugurato un nuovo mezzo per i servizi sociali nel corso di una cerimonia in cui è stata scoperta una targa dedicata ai...
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CAMPO TIZZORO. La Pubblica assistenza di Campo Tizzoro-Bardalone-Pontepetri ha inaugurato un nuovo mezzo per i servizi sociali nel corso di una cerimonia in cui è stata scoperta una targa dedicata ai fondatori dell’associazione e a tutti coloro che, ogi scomparsi, nel tempo hanno contribuito alla sua crescita.
Il nuovo mezzo è un Wolksvagen 4x4 Caddy, il cui costo, interamente finanziato dalla Pubblica assistenza, raggiunge quasi i 50.000 euro. La benedizione è stata impartita da don Cipriano Farcas, alla presenza di tanti cittadini e volontari. Il nastro inaugurale è stato tagliato da Laura Puccianti, coordinatrice dei servizi. Emozionante il momento in cui Federico Ducci, il più giovane fra i volontari, ha intonato con la sua tromba il silenzio, prima dello scopertura della targa commemorativa.
Il presidente Elio Penna ha sottolineato come la volontà sia quella di commemorare persone che «hanno fatto la storia, creando le basi delle nostre tre associazioni, con la determinazione di fonderle in una sola, l’attuale. Avevano capito che l’unione fa la forza. Abbiamo voluto ricordarli dando loro uno spazio, con una targa commemorativa, posta su di una parete dove gli attuali volontari hanno messo l’impronta delle loro mani».
Poi il rinfresco, con tanti dolci tipici della montagna preparati dagli stessi volontari. (s.r.)
Il nuovo mezzo è un Wolksvagen 4x4 Caddy, il cui costo, interamente finanziato dalla Pubblica assistenza, raggiunge quasi i 50.000 euro. La benedizione è stata impartita da don Cipriano Farcas, alla presenza di tanti cittadini e volontari. Il nastro inaugurale è stato tagliato da Laura Puccianti, coordinatrice dei servizi. Emozionante il momento in cui Federico Ducci, il più giovane fra i volontari, ha intonato con la sua tromba il silenzio, prima dello scopertura della targa commemorativa.
Il presidente Elio Penna ha sottolineato come la volontà sia quella di commemorare persone che «hanno fatto la storia, creando le basi delle nostre tre associazioni, con la determinazione di fonderle in una sola, l’attuale. Avevano capito che l’unione fa la forza. Abbiamo voluto ricordarli dando loro uno spazio, con una targa commemorativa, posta su di una parete dove gli attuali volontari hanno messo l’impronta delle loro mani».
Poi il rinfresco, con tanti dolci tipici della montagna preparati dagli stessi volontari. (s.r.)
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