Il Tirreno

Pistoia

Pronta entro fine anno una cassa d’espansione da 400mila metri cubi

di Adele Tasselli
Pronta entro fine anno una cassa d’espansione da 400mila metri cubi

Quasi completati i lavori del secondo lotto a Pontassio e nel 2018 prenderà il via l’intervento conclusivo

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QUARRATA. Stanno procedendo secondo la tabella di marcia gli interventi sul secondo lotto della cassa d’espansione di Pontassio, già completato per il 70%. «I lavori principali, salvo imprevisti dovuti anche a condizioni meteoclimatiche, termineranno entro l’anno 2017» spiega la Regione. Mentre ci vorrà anche un terzo lotto di lavori per la realizzazione dell’intera opera e l’avvio di questo intervento è previsto nel 2018.

Anche questi lavori fanno parte di una serie di opere realizzate in questi anni, tutte tese a limitare il rischio idraulico nel comune di Quarrata.

«Siamo un territorio fragile, più in basso rispetto ad altri comuni» dice il vice sindaco Gabriele Romiti, annunciando che l’amministrazione vuole intervenire anche sul Senice e l’Ombrocello. «Vorremmo partire nei prossimi anni con la progettazione definitiva della messa in sicurezza dei due corsi d’acqua e quindi di Vignole, Olmi, Ferruccia e di Barba e Bottegone» spiega Romiti, precisando: «Da alluvioni, non da bombe d’acqua».

La collaborazione tra Comune, Consorzio Medio Valdarno e Regione Toscana ha consentito una generale azione di intervento per la messa in sicurezza idraulica di Quarrata.

«Negli ultimi anni sono stati investiti 8 milioni di euro – dice Romiti – e sono state realizzate opere importanti come la cassa d’espansione della Querciola e ora quella Pontassio. Circa 3 milioni di euro sono stati impiegati per le arginature e la regimazione dei fossi: sull’Ombrone, sul torrente Stella, al Molin Nuovo e a Valenzatico».

Una cifra che vedremo crescere, visto che il solo costo complessivo della cassa d’espansione di Pontassio (che avrà una capacità di invaso finale di 650.000 metri cubi) è di 8 milioni di euro.

«Il primo lotto, di importo pari a 500.000 euro, è già stato realizzato e ha riguardato la ristrutturazione e l’adeguamento arginale dei tratti del torrente prospicienti all’area di invaso, mentre il lotto 3 di completamento, di cui è in corso la progettazione a cura del Genio Civile Valdarno Centrale, con richiesta di finanziamento tramite il fondo progettazione del ministero dell’Ambiente, darà ulteriore efficienza alla cassa per i restanti 300.000 metri cubi di invaso – ci spiega lo staff dell’assessore regionale Federica Fratoni – Il lotto 2 prevede la realizzazione di una prima porzione di cassa, con una capacità di invaso di circa 400.000 metri cubi, per un importo complessivo di 2.500.000 euro».

«Si tratta della realizzazione di un’opera di difesa idraulica, la cui realizzazione – precisano – è curata dal Genio Civile Valdarno Centrale della Regione Toscana».

Gli effetti prodotti con questo secondo lotto di lavori saranno «una consistente riduzione dei battenti idraulici per tutti gli scenari di riferimento. Tramite poi il successivo lotto di completamento, nello stato finale, si avranno battenti tali da non provocare esondazioni o rotture arginali, per un tratto di torrente a valle della cassa di circa 5 chilometri, e volumi di esondazioni ridotti del 50% per il successivo tratto fino alla foce».

In conclusione, «la cassa di espansione è stata progettata con chiaro intento di uso bivalente: riduzione del rischio idraulico, che è l’obbiettivo primario, ma anche naturalistico-ambientale, con lo scopo di restituire alla collettività un’importante e riqualificata porzione di territorio».

In caso di criticità dovute alle abbondanti piogge, tutto è già predisposto dal Comune di Quarrata: «Il piano di protezione civile è in atto – dice Romiti – e c’è anche un piano delle idrovore già definito e che prevede il loro posizionamento in caso di alluvioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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