Rischio idrogeologico, sei milioni dalla Regione
Tra gli interventi più attesi la cassa di laminazione sul fosso della Badia e una cassa di espansione tra Pistoia e Quarrata a servizio dell’Ombroncello
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Dalla Regione sei milioni e trecentomila euro in tre anni per la difesa del suolo e la messa in sicurezza da piene e dissesti. Quattro gli interventi approvati e finanziati nella ultima seduta di giunta: la cassa di laminazione sul fosso della Badia e la risagomatura degli argini dei relativi fossi che realizza la Regione stessa (850mila euro) nel comune di Montale la cui fine della progettazione è prevista per il 2018 e la conclusione dei lavori per il 2020; il riassetto idraulico del fosso Ombroncello con la realizzazione della cassa d’espansione nei Comuni di Pistoia e Quarrata, lotto uno, che realizza sempre la Regione (1 milione e 435mila euro) con chiusura dei lavori entro il 2019; l’intervento di bonifica e ripristino del dissesto idrogeologico e degli attraversamenti idraulici su via Piangrande ad Avaglio, che realizza il Comune di Marliana (165mila euro); il consolidamento del versante lungo via Vittorio Veneto e il tracciato stradale di via Mura P. Grocco, che realizza il Comune di Montecatini (302mila euro). Questi due ultimi interventi partiranno appena sarà approvato il bilancio della Regione.
Su questa linea, per il 2018, la Regione ha deciso di finanziare sul territorio pistoiese opere per 2 milioni e 752mila euro che si sommano alle manutenzioni straordinarie del 2016 e 2017 per circa 3 milioni e 260mila euro e le opere di somma urgenza per circa 360mila euro. Un totale quindi nel triennio 2016-2018 di oltre 6 milioni e 300mila euro. «Si tratta di un piano importante – ha commentato l’assessore Federica Fratoni presentando il piano a Pistoia insieme al responsabile del Genio civile Marco Masi– perché per il 2018 porta la realizzazione sul territorio pistoiese di vari interventi. Uno fra tutti il primo lotto del fosso Ombroncello, con lavori per oltre 1 milione e 400 euro che consentiranno la messa in sicurezza delle zone abitate spesso soggette ad allagamenti. A questo si aggiunge un intervento su Montale, con la cassa di esondazione in zona Stazione, un consolidamento arginale nel comune di Montecatini, la frana di Avaglio a Marliana. Sono 2 milioni e 700 mila euro solo per 2018 che si vanno a sommare agli oltre 3 milioni degli interventi già fatti nel 2016-2017». L’opera messa in atto è incisiva e determinante –ha concluso Fratoni– le risorse sono il segno di un’attenzione importante da parte di Regione, Consorzio e Genio civile e di una politica volta alla sicurezza idraulica adeguata al livello di antropizzazione».
«Siamo partiti da una situazione davvero difficile – ha aggiunto Marco Bottino, presidente Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno – con un territorio disseminato di teli ai quali adesso, finalmente, si sostituiscono gli argini. Era il mio obiettivo quando sono stato eletto presidente e oggi sono contento di averlo raggiunto. Lavoriamo per poter dare garanzie in un territorio difficile: tanti danni possono essere arginati con una manutenzione ordinaria costante. Riportiamo Pistoia alla normalità e la Piana ad un livello eccellente. Lo dobbiamo a tutti i cittadini». È inoltre in corso di definizione l’accordo con il ministero dell’Ambiente per quanto riguarda il Piano frane con due interventi già concordati, ovvero Pescia (località Vellano) per 850mila euro e Pistoia (località Orsigna) per 350mila euro.
Alessandra Tuci
Su questa linea, per il 2018, la Regione ha deciso di finanziare sul territorio pistoiese opere per 2 milioni e 752mila euro che si sommano alle manutenzioni straordinarie del 2016 e 2017 per circa 3 milioni e 260mila euro e le opere di somma urgenza per circa 360mila euro. Un totale quindi nel triennio 2016-2018 di oltre 6 milioni e 300mila euro. «Si tratta di un piano importante – ha commentato l’assessore Federica Fratoni presentando il piano a Pistoia insieme al responsabile del Genio civile Marco Masi– perché per il 2018 porta la realizzazione sul territorio pistoiese di vari interventi. Uno fra tutti il primo lotto del fosso Ombroncello, con lavori per oltre 1 milione e 400 euro che consentiranno la messa in sicurezza delle zone abitate spesso soggette ad allagamenti. A questo si aggiunge un intervento su Montale, con la cassa di esondazione in zona Stazione, un consolidamento arginale nel comune di Montecatini, la frana di Avaglio a Marliana. Sono 2 milioni e 700 mila euro solo per 2018 che si vanno a sommare agli oltre 3 milioni degli interventi già fatti nel 2016-2017». L’opera messa in atto è incisiva e determinante –ha concluso Fratoni– le risorse sono il segno di un’attenzione importante da parte di Regione, Consorzio e Genio civile e di una politica volta alla sicurezza idraulica adeguata al livello di antropizzazione».
«Siamo partiti da una situazione davvero difficile – ha aggiunto Marco Bottino, presidente Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno – con un territorio disseminato di teli ai quali adesso, finalmente, si sostituiscono gli argini. Era il mio obiettivo quando sono stato eletto presidente e oggi sono contento di averlo raggiunto. Lavoriamo per poter dare garanzie in un territorio difficile: tanti danni possono essere arginati con una manutenzione ordinaria costante. Riportiamo Pistoia alla normalità e la Piana ad un livello eccellente. Lo dobbiamo a tutti i cittadini». È inoltre in corso di definizione l’accordo con il ministero dell’Ambiente per quanto riguarda il Piano frane con due interventi già concordati, ovvero Pescia (località Vellano) per 850mila euro e Pistoia (località Orsigna) per 350mila euro.
Alessandra Tuci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
