Italia
Serravalle, vetri spaccati all’auto del vicesindaco
Un testimone ha visto due persone in scooter accostarsi alla Dacia e colpirla Gorbi: non mi lascio intimidire, ma non credo che ci siano mandanti politici
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CANTAGRILLO. Il vicino fumava una sigaretta sul balcone, con lo sguardo rivolto alla tv. Davano le previsioni meteo. La televisione era visibile dalla portafinestra. Erano all’incirca venti e trenta. Un rumore ha catturato la sua attenzione, si è voltato verso la strada e ha visto i due, in sella a uno scooterone. Il guidatore è arrivato in cima alla strada senza sfondo ed è tornato indietro, fermandosi di lato alla Dacia Duster di Federico Gorbi, vicesindaco di Serravalle Pistoiese. Entrambi avevano un casco integrale in testa. Il passeggero ha preso un oggetto dal giubbotto (forse un martello) e lo ha usato per sfondare i vetri sul lato sinistro dell’auto (quello del guidatore). Poi lo scooter è ripartito. Neanche a gran velocità, ha raccontato il vicino ai carabinieri della Stazione di Casalguidi, intervenuti martedì sera in via Vecchia Provinciale Montalbano, nella frazione di Cantagrillo.
L’atto vandalico è stato denunciato ai carabinieri. Com’era stato fatto la sera dell’11 giugno. Il giorno in cui il Comune è passato dal centrosinistra alla lista civica (orientata verso il centrodestra) del nuovo sindaco Piero Lunardi. «Sì, ma ho sempre pensato – afferma Gorbi – che le rigature all’auto, quella sera, fossero state il gesto istintivo di un elettore deluso. Un gesto non accettabile, ma comprensibile, dettato dal sentimento del momento. Questo, invece, sembra un atto intimidatorio. È stato studiato». Sull’episodio (che gli ha causato un danno da 2mila euro) stanno indagando i carabinieri di Casalguidi, coordinati dal maresciallo Coccia, e la Digos. Dall’11 giugno è cambiato il ruolo di Gorbi, ora vicesindaco di Serravalle. E un atto vandalico a un politico che riveste un ruolo istituzionale richiede che scenda in campo anche la Divisione investigazioni generali.
Non si era accorto di niente. «Sono rientrato in casa alle 20. 26. Mentre aprivo la porta ho ricevuto la chiamata di un call center, ecco perché sono sicuro dell’ora. Quindici minuti dopo ha suonato un’amica: «Guarda che hai la macchina disfatta». Sono uscito e il vicino mi ha raccontato dei due in scooter. Era troppo buio perché riuscisse a scorgere la targa». Gorbi ammette di aver dormito poco la notte scorsa. «Stamani (ieri mattina, ndr) mi sono sentito col sindaco. È preoccupato. Qualche settimana fa l’assessore allo sport, Maurizio Bruschi, ha trovato l’auto rigata. Lo stesso il capogruppo in consiglio, Francesco Bugiani. Sono episodi che non legavamo l’uno all’altro». Ora il sospetto viene. «Piero (lunardi, ndr) ha detto che così non si può andare avanti. Il clima è da svelenire».
Gorbi ha riferito agli investigatori di non collegare l’atto vandalico al lavoro o a questioni personali. Ieri ha ricevuto molte telefonate. Messaggi di solidarietà sono arrivati da Andrea Maestrini (coordinamento comunale di Forza Italia Pistoia), da Manuel Vescovi e Massimo Bartolomeo (Lega Nord). «Uno dei primi a chiamarmi – informa il vicesindaco – è stato Leardo Corsini, segretario del Partito democratico di Serravalle. Mi hanno fatto piacere la vicinanza e la solidarietà espressa. Quanto accaduto è opera di persone esasperate e poco controllabili. Non credo al mandante politico. Detto questo, credo quanto successo abbia origini politiche, ma se credono d’intimidirmi mi conoscono poco. Ho ricevuto un mandato dagli elettori e intendo rispettarlo».
Tiziana Gori
L’atto vandalico è stato denunciato ai carabinieri. Com’era stato fatto la sera dell’11 giugno. Il giorno in cui il Comune è passato dal centrosinistra alla lista civica (orientata verso il centrodestra) del nuovo sindaco Piero Lunardi. «Sì, ma ho sempre pensato – afferma Gorbi – che le rigature all’auto, quella sera, fossero state il gesto istintivo di un elettore deluso. Un gesto non accettabile, ma comprensibile, dettato dal sentimento del momento. Questo, invece, sembra un atto intimidatorio. È stato studiato». Sull’episodio (che gli ha causato un danno da 2mila euro) stanno indagando i carabinieri di Casalguidi, coordinati dal maresciallo Coccia, e la Digos. Dall’11 giugno è cambiato il ruolo di Gorbi, ora vicesindaco di Serravalle. E un atto vandalico a un politico che riveste un ruolo istituzionale richiede che scenda in campo anche la Divisione investigazioni generali.
Non si era accorto di niente. «Sono rientrato in casa alle 20. 26. Mentre aprivo la porta ho ricevuto la chiamata di un call center, ecco perché sono sicuro dell’ora. Quindici minuti dopo ha suonato un’amica: «Guarda che hai la macchina disfatta». Sono uscito e il vicino mi ha raccontato dei due in scooter. Era troppo buio perché riuscisse a scorgere la targa». Gorbi ammette di aver dormito poco la notte scorsa. «Stamani (ieri mattina, ndr) mi sono sentito col sindaco. È preoccupato. Qualche settimana fa l’assessore allo sport, Maurizio Bruschi, ha trovato l’auto rigata. Lo stesso il capogruppo in consiglio, Francesco Bugiani. Sono episodi che non legavamo l’uno all’altro». Ora il sospetto viene. «Piero (lunardi, ndr) ha detto che così non si può andare avanti. Il clima è da svelenire».
Gorbi ha riferito agli investigatori di non collegare l’atto vandalico al lavoro o a questioni personali. Ieri ha ricevuto molte telefonate. Messaggi di solidarietà sono arrivati da Andrea Maestrini (coordinamento comunale di Forza Italia Pistoia), da Manuel Vescovi e Massimo Bartolomeo (Lega Nord). «Uno dei primi a chiamarmi – informa il vicesindaco – è stato Leardo Corsini, segretario del Partito democratico di Serravalle. Mi hanno fatto piacere la vicinanza e la solidarietà espressa. Quanto accaduto è opera di persone esasperate e poco controllabili. Non credo al mandante politico. Detto questo, credo quanto successo abbia origini politiche, ma se credono d’intimidirmi mi conoscono poco. Ho ricevuto un mandato dagli elettori e intendo rispettarlo».
Tiziana Gori
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