Lutto
maxi-operazione della finanza
Sale giochi clandestine, sigilli all’Accademia del biliardo
PISTOIA. Sale da giochi clandestine, collegate a un server ubicato a Malta per evitare di pagare le tasse, camuffate da associazioni sportive dilettantistiche, circoli culturali e internet point....
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PISTOIA. Sale da giochi clandestine, collegate a un server ubicato a Malta per evitare di pagare le tasse, camuffate da associazioni sportive dilettantistiche, circoli culturali e internet point. Almeno 24 quelle aperte a partire dal 2013, tra Toscana Lazio, Veneto, Marche e Emilia Romagna. Tutte sono state smascherate dagli investigatori della guardia di finanza, partiti da alcune ispezioni di routine in un circolo dell'Empolese.
Erano gestite da un gruppo ai cui vertici c'erano sette persone, che ieri sono tutte finite agli arresti domiciliari su disposizione del gip di Firenze Antonio Pezzuti, con le accuse di associazione a delinquere finalizzata all'esercizio abusivo del gioco d'azzardo e di truffa. Tra loro anche tre pistoiesi: Leonardo Luca Chiappelli, 62 anni; Adalberto Gori, 45 anni, ritenuto ai vertici dell'associazione per delinquere, cercava i locali da adibire a sale gioco, e decideva quando dovevano essere aperte; Emanuele Gori, 44 anni.
Complessivamente nell'inchiesta, coordinata dal pm Filippo Focardi, risultato indagate 37 persone e 3 società. Sequestrati beni per 8,5 milioni di euro, tra cui 14 sale da gioco, una sola delle quali in provincia di Pistoia: si tratta dell’ “Accademia biliardo” di via Ximenes a San Marcello. Sei sale sono state invece sequestrate a Prato.
L'organizzazione aveva messo a punto una piattaforma clandestina di gioco on-line, soprattutto poker roulette, bacarat e blackjack. I giochi erano collegati a un server posizionato a Malta, facente capo alla società Medialive Casino ltd. di cui risultano soci due degli arrestati.
Il server permetteva di conteggiare le vincite senza rendicontarle al fisco italiano, in modo da non versare i rilevanti importi dovuti a titolo di imposta. Allo stato attuale, una stima iniziale calibrata su tre sale abusive ha consentito di quantificare giocante mensili effettuate per oltre 10 milioni di euro, per un totale di circa 6 milioni di imposte non versate.
Erano gestite da un gruppo ai cui vertici c'erano sette persone, che ieri sono tutte finite agli arresti domiciliari su disposizione del gip di Firenze Antonio Pezzuti, con le accuse di associazione a delinquere finalizzata all'esercizio abusivo del gioco d'azzardo e di truffa. Tra loro anche tre pistoiesi: Leonardo Luca Chiappelli, 62 anni; Adalberto Gori, 45 anni, ritenuto ai vertici dell'associazione per delinquere, cercava i locali da adibire a sale gioco, e decideva quando dovevano essere aperte; Emanuele Gori, 44 anni.
Complessivamente nell'inchiesta, coordinata dal pm Filippo Focardi, risultato indagate 37 persone e 3 società. Sequestrati beni per 8,5 milioni di euro, tra cui 14 sale da gioco, una sola delle quali in provincia di Pistoia: si tratta dell’ “Accademia biliardo” di via Ximenes a San Marcello. Sei sale sono state invece sequestrate a Prato.
L'organizzazione aveva messo a punto una piattaforma clandestina di gioco on-line, soprattutto poker roulette, bacarat e blackjack. I giochi erano collegati a un server posizionato a Malta, facente capo alla società Medialive Casino ltd. di cui risultano soci due degli arrestati.
Il server permetteva di conteggiare le vincite senza rendicontarle al fisco italiano, in modo da non versare i rilevanti importi dovuti a titolo di imposta. Allo stato attuale, una stima iniziale calibrata su tre sale abusive ha consentito di quantificare giocante mensili effettuate per oltre 10 milioni di euro, per un totale di circa 6 milioni di imposte non versate.
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