Il Tirreno

Pistoia

Presa a martellate in testa dal marito

Presa a martellate in testa dal marito

Arrestato per tentato omicidio dai carabinieri pensionato di 77 anni, ricoverata in pericolo di vita la moglie di 67

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QUARRATA. Non era la prima volta che litigava con la moglie. Ma questa volta l’ira ha avuto il sopravvento. Afferrato un martello, l’ha colpita due, tre volte, alla testa. E mentre la donna, sanguinante e con una frattura al cranio, correva a chiedere aiuto ai vicini di casa, lui ha telefonato ad una delle figlie, per raccontarle quello che aveva fatto. Giuseppe Giglietti, 77 anni, operaio tessile in pensione, si trova adesso in carcere con l’accusa di tentato omicidio. La moglie Vincenzina Russo, 67, è invece ricoverata in pericolo di vita all’ospedale fiorentino di Careggi.

Teatro dell’aggressione, attorno alle 13,30 di ieri, il terratetto in cui vive la coppia, al numero 19 di via San Michele, a Catena di Quarrata. L’abitazione è stata messa sotto sequestro su disposizione della procura. Al momento non sono chiari i motivi che hanno spinto il pensionato a colpire la moglie. Non era la prima volta che i due litigavano, ma fino ad ieri il tutto si era limitato a delle urla. Nessun precedente di violenza, né di denunce. Fatto sta che dopo aver invano tentato di ripararsi con una mano, Vincenzina Russo, originaria della provincia di Caserta, è stata raggiunta da due o tre martellate alla testa. Non ha mai perso conoscenza, è rimasta sempre lucida, tanto che, nonostante la gravità delle lesioni subite, è scappata via, per andare a chiedere aiuto ai vicini, in una casa che si affaccia sull’aia in comune.

Giuseppe Giglietti, originario della provincia di Siena, nonostante fosse in stato confusionale, si è reso subito conto della gravità di ciò che aveva fatto. E per questo ha telefonato alla figlia che abita a Valenzatico (l’altra figlia della coppia vive a Prato) per spiegarle ciò che era accaduto: è stata lei a dare l’allarme al 118, dalla cui centrale hanno immediatamente avvertito i carabinieri.

Sul posto sono accorse l’automedica e un’ambulanza, e in contemporanea i militari dell’Arma della Stazione di Quarrata e del Norm di Pistoia. Al loro arrivo, Giglietti era nell’aia, sotto choc. È stato lui a guidare i carabinieri fino alla rimessa dove aveva riposto, fra gli altri attrezzi, il martello con cui aveva colpito la moglie. Quindi, mentre lui veniva portato in caserma per essere interrogato, la donna è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale di Pistoia. Dove i medici le hanno riscontrato la frattura della teca cranica. Perciò, dopo averne stabilizzato le condizioni – che nel frattempo si sono andate aggravando – hanno deciso di trasferirla nel reparto di terapia intensiva della clinica di neurochirurgia di Careggi.

Il marito, nel frattempo, è stato interrogato nella caserma di Quarrata e, una volta ricostruito il quadro di ciò che era successo, il magistrato di turno in procura – il pm Claudio Curreli – ha disposto che venisse arrestato con l’accusa di tentato omicidio e portato nel carcere di Pistoia. In attesa (vista la sua età avanzata) di individuare un luogo in cui possa essere posto agli arresti domiciliari, dato che l’abitazione di via San Michele è stata messa sotto sequestro.

Massimo Donati

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