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malacarne/1La Lega chiede un’assemblea pubblicaSan Marcello. Un’assemblea pubblica con la cittadinanza e capire se alla mensa comunale è rimasta della carne della ditta “Alessio Carni”. Sono questi i...
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malacarne/1
La Lega chiede un’assemblea pubblica
San Marcello. Un’assemblea pubblica con la cittadinanza e capire se alla mensa comunale è rimasta della carne della ditta “Alessio Carni”. Sono questi i due punti fondamentali che dovrebbe attuare l’amministrazione comunale di San Marcello-Piteglio a seguito dell’inchiesta “Malacarne” secondo la Lega Nord Montagna Pistoiese. “In questi giorni la provincia è scossa dall’inchiesta “Malacarne”. La ditta Alessio Carni-si legge in una nota a firma di Marco Poli, rappresentate della lega Nord di zona– è al centro di un indagine che coinvolge diverse realtà toscane tra cui San Marcello, a cui forniva la carne per la mensa comunale. L’assessore all’istruzione Verusca Bianchi ha subito fatto un comunicato in cui si diceva che per precauzione, si sospendeva le forniture dell’azienda in questione attivandosi per l’affidamento ad altro soggetto, anche se, da quanto risulta attualmente, il Comune di San Marcello Piteglio non rientra tra quelli oggetto di indagine”. Un inizio, ma secondo Poli non basta. “Nell’immediato-si legge ancora– l’amministrazione comunale dovrebbe indire una assemblea pubblica per informare i genitori e i cittadini e capire se alla mensa comunale è rimasta della carne della suddetta azienda, farla controllare dai Nas per riscontrare se quella fornita a noi era di buona qualità o non come quella fornita alle altre scuole. Anche per eventuali azioni legali future”. (c. b.)
malacarne/2
Il sindaco a mensa e i genitori dall’avvocato
Il sindaco di Quarrata, Marco Mazzanti, e la giunta comunale si sono recati due giorni fa a pranzo alla mensa di via Lippi. Un modo, ha sottolineato Mazzanti, per “dimostrare stima e fiducia agli addetti alla nostra mensa comunale, la cui professionalità è stata messa in discussione a seguito dell’inchiesta “Malacarne” e portare la vicinanza e la solidarietà della nostra amministrazione. Mi sono recato alla mensa di via Lippi, li ho incontrati ed ho pranzato insieme ai ragazzi della scuola primaria “Alberto Manzi” . Erano presenti anche altri amministratori e componenti della commissione mensa”. Nel frattempo, un gruppo di genitori, incontrerà domani pomeriggio l’avvocato messo a disposizione dalla Federconsumatori per valutare eventuali azioni legali.
tari
“Tariffa applicata in modo corretto”
In merito a quanto riportato da alcune testate di stampa nazionali e locali circa l’applicazione di una “Tari gonfiata per le utenze domestiche a causa di un errore commesso dalle amministrazioni comunali”, si informano i contribuenti del Comune di Quarrata che sia Cis Srl, prima, sia Alia Spa, adesso, hanno applicato e applicano nel modo corretto la regola generale dettata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per cui la quota variabile della tariffa sui rifiuti va computata una sola volta considerando l’intera superficie dell’utenza domestica, composta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze situate nello stesso comune.
Per maggiori informazioni: 0573 771. 209 e 771. 233.
La Lega chiede un’assemblea pubblica
San Marcello. Un’assemblea pubblica con la cittadinanza e capire se alla mensa comunale è rimasta della carne della ditta “Alessio Carni”. Sono questi i due punti fondamentali che dovrebbe attuare l’amministrazione comunale di San Marcello-Piteglio a seguito dell’inchiesta “Malacarne” secondo la Lega Nord Montagna Pistoiese. “In questi giorni la provincia è scossa dall’inchiesta “Malacarne”. La ditta Alessio Carni-si legge in una nota a firma di Marco Poli, rappresentate della lega Nord di zona– è al centro di un indagine che coinvolge diverse realtà toscane tra cui San Marcello, a cui forniva la carne per la mensa comunale. L’assessore all’istruzione Verusca Bianchi ha subito fatto un comunicato in cui si diceva che per precauzione, si sospendeva le forniture dell’azienda in questione attivandosi per l’affidamento ad altro soggetto, anche se, da quanto risulta attualmente, il Comune di San Marcello Piteglio non rientra tra quelli oggetto di indagine”. Un inizio, ma secondo Poli non basta. “Nell’immediato-si legge ancora– l’amministrazione comunale dovrebbe indire una assemblea pubblica per informare i genitori e i cittadini e capire se alla mensa comunale è rimasta della carne della suddetta azienda, farla controllare dai Nas per riscontrare se quella fornita a noi era di buona qualità o non come quella fornita alle altre scuole. Anche per eventuali azioni legali future”. (c. b.)
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Il sindaco a mensa e i genitori dall’avvocato
Il sindaco di Quarrata, Marco Mazzanti, e la giunta comunale si sono recati due giorni fa a pranzo alla mensa di via Lippi. Un modo, ha sottolineato Mazzanti, per “dimostrare stima e fiducia agli addetti alla nostra mensa comunale, la cui professionalità è stata messa in discussione a seguito dell’inchiesta “Malacarne” e portare la vicinanza e la solidarietà della nostra amministrazione. Mi sono recato alla mensa di via Lippi, li ho incontrati ed ho pranzato insieme ai ragazzi della scuola primaria “Alberto Manzi” . Erano presenti anche altri amministratori e componenti della commissione mensa”. Nel frattempo, un gruppo di genitori, incontrerà domani pomeriggio l’avvocato messo a disposizione dalla Federconsumatori per valutare eventuali azioni legali.
tari
“Tariffa applicata in modo corretto”
In merito a quanto riportato da alcune testate di stampa nazionali e locali circa l’applicazione di una “Tari gonfiata per le utenze domestiche a causa di un errore commesso dalle amministrazioni comunali”, si informano i contribuenti del Comune di Quarrata che sia Cis Srl, prima, sia Alia Spa, adesso, hanno applicato e applicano nel modo corretto la regola generale dettata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per cui la quota variabile della tariffa sui rifiuti va computata una sola volta considerando l’intera superficie dell’utenza domestica, composta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze situate nello stesso comune.
Per maggiori informazioni: 0573 771. 209 e 771. 233.
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