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«Le opposizioni abusano del loro ruolo»

«Le opposizioni abusano del loro ruolo»

Il sindaco Mangoni: gli uffici comunali non ce la fanno a smaltire le richieste di atti. Siamo pronti a rivedere i regolamenti

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AGLIANA. Si sta creando una frattura significativa all’interno del Comune di Agliana a causa del numero e del tipo di richieste di accesso agli atti delle opposizioni. Il sindaco Giacomo Mangoni parla di «un abuso per creare ostruzionismo, per mettere in difficoltà gli uffici». Ad averne abbastanza non sono solo il primo cittadino, la giunta e i consiglieri di maggioranza ma anche i dipendenti comunali: «Hanno manifestato insofferenza perché non riescono a portare avanti il loro lavoro», ha detto il sindaco durante la conferenza stampa di ieri mattina, dove erano presenti anche gli assessori e dei rappresentanti della maggioranza.

Il quadro è questo: ci sarebbe una «richiesta compulsiva» di atti da parte delle minoranze e a risentirne sarebbe l’intera macchina comunale che avrebbe manifestato apertamente il proprio disagio: «La gente non è che lavora esclusivamente per lo stipendio – ha spiegato Mangoni – Lavora anche per avere delle soddisfazioni personali che si provano quando quello che si fa ha un effetto positivo rispetto alla comunità e non certo a smaltire quella burocrazia che produce zero». «Confermiamo la nostra chiara e netta volontà di assicurare ai consiglieri il loro pieno esercizio del diritto, senza alcun fraintendimento o limitazione – ha precisato Mangoni – ma qualunque atteggiamento ostruzionistico sarà respinto con assoluta determinazione». La priorità restano: «Il funzionamento degli uffici e dei servizi fondamentali ai cittadini». Mentre la vicesindaco Luisa Tonioni si augura «più collaborazione da parte delle opposizioni», Mangoni richiama tutti al proprio ruolo: «Svolgono una funzione di controllo, hanno un mandato conferito dai cittadini ai quali devono rendere conto, come politici dovrebbero proporre un’idea. Sono rappresentanti di un’istituzione mentre con il loro atteggiamento danneggiano l’intera comunità e tentano di buttare discredito sul personale».

Mangoni parla di «piano machiavellico» messo in piedi con l’approssimarsi delle elezioni e in maniera trasversale dalle opposizioni, con l’obiettivo di «bloccare i lavori della macchina amministrativa, per poi denunciare pubblicamente dei ritardi o dei disservizi che proprio loro hanno generato».

Così la giunta proporrà «una revisione dei regolamenti che normano l’espletamento delle funzioni del consiglio comunale, un regolamento che possa disciplinare e garantire il corretto accesso agli atti dei consiglieri, un aggiornamento dello statuto comunale». Non solo. Il sindaco andrà anche dal prefetto Ciuni, al quale avevano scritto proprio le opposizioni per denunciare “omissione di atti e mal funzionamento della macchina organizzativa comunale”. Dopo quella lettera Ciuni ha scritto al Comune per conoscere i fatti: «Voglio incontrarlo per spiegare quello che sta accadendo qui», ha annunciato Mangoni.

Adele Tasselli

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