Sicurezza
«Errore imperdonabile non fare sistema»
Duecento persone all’ìncontro promosso da Confesercenti sul comprensorio unico, ma esplode la rabbia di Petrucci
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SAN MARCELLO. “Sostenere gli investimenti per unire i territori ed accelerare lo sviluppo” questo è il titolo dato da Confesercenti al convegno che si è svolto ieri nella Sala parrocchiale della chiesa di San Marcello. In ballo le indicazioni e le prese di posizione delle diverse istituzioni territoriali per l’impiego di 27 milioni di euro provenienti da Stato, per 20, Regione Toscana, per 4, e Regione Emilia, per 3, tutti da impiegare per lo sviluppo turistico dell’Appennino Tosco Emiliano.
L’oggetto principale di discussione era il “Collegamento Emilia Romagna – Toscana”. Un progetto che prese l’avvio nel 2004, poi abbandonato per mancanza di fondi e rimesso successivamente in pista, ma questa volta con la concreta possibilità di essere realizzato perché i finanziamenti ci sono. Sala strapiena, gremita all’inverosimile perché nell’aria c’era l’idea che questa volta ci sia la possibilità di un effettivo rilancio turistico ed economico della montagna, dopo anni di stagnazione se non di regresso. Dopo l’iniziale intervento del direttore di Confesercenti di Pistoia, Riccardo Bruzzani, che ha detto «siamo di fronte ad una svolta storica, e per questo dobbiamo essere tutti uniti. Noi siamo favorevoli alla realizzazione di nuovi impianti. È molto positivo che dei privati abbiano messo a disposizione un progetto». Dopo quello di Lorenzo Rossi della Confesercenti di Bologna, che ha sottolineato come si sia in un momento favorevole e quindi sia necessario mettersi nelle condizioni per “accompagnare” i progetti è stata la volta dell’ingegnere progettista che ha illustrato il progetto ritenendolo molto in linea con la situazione ambientale, non invasivo e «in grado di ripagarsi nel tempo date le statistiche dei passaggi che già ci sono nella zona sia in estate sia in inverno».
Luca Marmo, sindaco di San Marcello Piteglio, ha fatto un complesso e articolato intervento in cui fra altro ha detto «Questo è uno snodo storico che vede la collaborazione fra due regioni, la Toscana e l’Emilia, che danno l’idea della lettura unica di un territorio». Dunque tutti d’accordo? Non tutti. A rompere il clima favorevole ci ha pensato il sindaco di Abetone Cutigliano, Diego Petrucci. Ha esordito affermando di non dover ringraziare per essere stato invitato perché «questo incontro è una spedizione punitiva con chi non è d’accordo». Ha proseguito affermando che l’impianto che si vuole realizzare sacrificherà Cutigliano e non servirà ad Abetone. Nell’interesse della montagna si possono avere altre soluzioni, per esempio pensare ad un circuito ad anello che permetta di usufruire delle bellezze in modo meno invasivo». Rumori e segni di disaccordo fra i presenti.
L’assessore regionale alle attività produttive, Stefano Ciuoffo, si è dichiarato molto soddisfatto del punto in cui si è arrivati perché «si passa dalla fase progettuale alla concretezza. Siamo in presenza di un grande cambiamento rispetto al passato perché oggi ci sono le risorse. Interessante è la contaminazione progettuale fra due regioni»
Sauro Romagnani
L’oggetto principale di discussione era il “Collegamento Emilia Romagna – Toscana”. Un progetto che prese l’avvio nel 2004, poi abbandonato per mancanza di fondi e rimesso successivamente in pista, ma questa volta con la concreta possibilità di essere realizzato perché i finanziamenti ci sono. Sala strapiena, gremita all’inverosimile perché nell’aria c’era l’idea che questa volta ci sia la possibilità di un effettivo rilancio turistico ed economico della montagna, dopo anni di stagnazione se non di regresso. Dopo l’iniziale intervento del direttore di Confesercenti di Pistoia, Riccardo Bruzzani, che ha detto «siamo di fronte ad una svolta storica, e per questo dobbiamo essere tutti uniti. Noi siamo favorevoli alla realizzazione di nuovi impianti. È molto positivo che dei privati abbiano messo a disposizione un progetto». Dopo quello di Lorenzo Rossi della Confesercenti di Bologna, che ha sottolineato come si sia in un momento favorevole e quindi sia necessario mettersi nelle condizioni per “accompagnare” i progetti è stata la volta dell’ingegnere progettista che ha illustrato il progetto ritenendolo molto in linea con la situazione ambientale, non invasivo e «in grado di ripagarsi nel tempo date le statistiche dei passaggi che già ci sono nella zona sia in estate sia in inverno».
Luca Marmo, sindaco di San Marcello Piteglio, ha fatto un complesso e articolato intervento in cui fra altro ha detto «Questo è uno snodo storico che vede la collaborazione fra due regioni, la Toscana e l’Emilia, che danno l’idea della lettura unica di un territorio». Dunque tutti d’accordo? Non tutti. A rompere il clima favorevole ci ha pensato il sindaco di Abetone Cutigliano, Diego Petrucci. Ha esordito affermando di non dover ringraziare per essere stato invitato perché «questo incontro è una spedizione punitiva con chi non è d’accordo». Ha proseguito affermando che l’impianto che si vuole realizzare sacrificherà Cutigliano e non servirà ad Abetone. Nell’interesse della montagna si possono avere altre soluzioni, per esempio pensare ad un circuito ad anello che permetta di usufruire delle bellezze in modo meno invasivo». Rumori e segni di disaccordo fra i presenti.
L’assessore regionale alle attività produttive, Stefano Ciuoffo, si è dichiarato molto soddisfatto del punto in cui si è arrivati perché «si passa dalla fase progettuale alla concretezza. Siamo in presenza di un grande cambiamento rispetto al passato perché oggi ci sono le risorse. Interessante è la contaminazione progettuale fra due regioni»
Sauro Romagnani
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