Il Tirreno

Pistoia

Dal 2014 in campo contro la nuova schiavitù

Dal 2014 in campo contro la nuova schiavitù

PISTOIA. Dal 29 novembre 2014, gruppi di giovani scout Agesci cercano di aiutare le donne costrette a prostituirsi. Organizzano presìdi notturni tra Pistoia e la Vandinievole: sulla Pratese e, dall’ap...

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dal 29 novembre 2014, gruppi di giovani scout Agesci cercano di aiutare le donne costrette a prostituirsi. Organizzano presìdi notturni tra Pistoia e la Vandinievole: sulla Pratese e, dall’aprile del 2016, anche a Montecatini Terme. Quando arrivano recitano delle preghiere, poi sono le ragazze che cercano di instaurare un primo contatto con le prostitute. Chiedono se possono parlargli, perché queste donne ridotte in schiavitù rischiano la vita. I giovani scout le regalano beni di conforto e spiegano loro che c’è un numero verde al quale potersi rivolgere e organizzazioni pronte ad aiutarle.

«Eppure è difficile strapparle da lì» raccontano Giulia, Costanza e Ilaria, tre ragazze impegnate dall’inizio in questa missione antiprostituzione. «Hanno paura per sé e per i propri familiari, contro i quali possono vendicarsi gli sfruttatori. Quando hanno dei figli temono di non poterli proteggere o sostenere».

Le ragazze nigeriane, per esempio, vengono controllate e terrorizzate anche con il voodoo.

Gli scout hanno realizzato un video dove si ripercorre la vicenda vera di una ragazza albanese di Scutari. Convinta a lasciare la famiglia per andare in Italia, dove le viene prospettata una vita migliore, appena la ragazza arriva a Tirana, iniziano le violenze. Storie terribili: ci sono le “cavie”, prostitute picchiate e anche uccise per terrorizzare le altre. «Abbiamo conosciuto una ragazza nigeriana che è diventata pazza a causa delle sevizie subite».

Queste donne sono oggetto di violenze anche da parte della gente: «Ad Agliana ci sono stati casi di lancio di bottiglie contro le prostitute» racconta il magistrato e responsabile scout Claudio Curreli.

Poi ci sono le storie a lieto fine, come quella di Viviana che hanno aiutato a lasciare la strada: «Oggi vive a Genova e si è sposata. L’avevamo conosciuta durante il primo presidio» raccontano. (a.t.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini