Sicurezza
Pasta cotta nelle cucine scolastiche
Ok dell’Asl: i primi saranno preparati nei locali delle materne e delle elementari
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SERRAVALLE. Mentre i Comuni limitrofi di Agliana e Quarrata passano giorni di apprensione dopo gli arresti nell’ambito dell’inchiesta Malacarne, per la fornitura di cibo avariato o scaduto nelle mense ad opera dell’azienda Alessio Carni, Serravalle dà il via a un progetto nuovo.
L’assessore all’Istruzione Ilaria Gargini, il referente Asl Giovanni Nardone, la responsabile igiene dell’ospedale San Jacopo (dottoressa Vezzosi) e la funzionaria comunale Patrizia Gaggioli, hanno eseguito un sopralluogo nelle scuole dell’infanzia di Casalguidi e Serravalle e nelle due scuole primarie di Masotti e Casalguidi. L’obbiettivo era verificare la possibilità di inserire i cuoci pasta nelle cucine, e il sopralluogo ha dato esito positivo. Gli ambienti sono idonei, anche se alcuni dovranno essere adeguati. «Sono particolarmente soddisfatta ed entusiasta dell’iniziativa che stiamo cercando di concretizzare – ha dichiarato l’assessore Gargini – L’adozione dei cuoci pasta nelle scuole porterà un enorme vantaggio all’utenza perché vorrebbe dire per tutti i bambini, le maestre e più in generale per tutti coloro che usufruiscono della mensa, avere i primi piatti cotti in loco e dunque mai pasta scotta o cruda come poteva avvenire finora dato che i pasti arrivano da strutture di cottura esterne». «Con questo progetto – prosegue Gargini – vogliamo dare certezze ai genitori che spesso lamentavano il fatto che i loro figli non mangiassero abbastanza a causa della qualità del cibo: adesso potremo garantire un giusto apporto nutritivo con dei primi piatti sani e controllati ed inoltre questo ci permetterà anche di evitare grossi sprechi di cibo».
L’assessore Gargini, il sindaco Piero Lunardi, l’ingegnere del Comune Pollerone ed il funzionario Paolo Ricci hanno poi incontrato i responsabili della Cir Food, che si occupa della preparazione dei pasti, per esporre il progetto da realizzare.
L’assessore all’Istruzione Ilaria Gargini, il referente Asl Giovanni Nardone, la responsabile igiene dell’ospedale San Jacopo (dottoressa Vezzosi) e la funzionaria comunale Patrizia Gaggioli, hanno eseguito un sopralluogo nelle scuole dell’infanzia di Casalguidi e Serravalle e nelle due scuole primarie di Masotti e Casalguidi. L’obbiettivo era verificare la possibilità di inserire i cuoci pasta nelle cucine, e il sopralluogo ha dato esito positivo. Gli ambienti sono idonei, anche se alcuni dovranno essere adeguati. «Sono particolarmente soddisfatta ed entusiasta dell’iniziativa che stiamo cercando di concretizzare – ha dichiarato l’assessore Gargini – L’adozione dei cuoci pasta nelle scuole porterà un enorme vantaggio all’utenza perché vorrebbe dire per tutti i bambini, le maestre e più in generale per tutti coloro che usufruiscono della mensa, avere i primi piatti cotti in loco e dunque mai pasta scotta o cruda come poteva avvenire finora dato che i pasti arrivano da strutture di cottura esterne». «Con questo progetto – prosegue Gargini – vogliamo dare certezze ai genitori che spesso lamentavano il fatto che i loro figli non mangiassero abbastanza a causa della qualità del cibo: adesso potremo garantire un giusto apporto nutritivo con dei primi piatti sani e controllati ed inoltre questo ci permetterà anche di evitare grossi sprechi di cibo».
L’assessore Gargini, il sindaco Piero Lunardi, l’ingegnere del Comune Pollerone ed il funzionario Paolo Ricci hanno poi incontrato i responsabili della Cir Food, che si occupa della preparazione dei pasti, per esporre il progetto da realizzare.
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