Sicurezza
In Italia segnalato la prima volta nel 2000 a Milano
L’Anoplophora Chinensis, nome comune “Tarlo asiatico”, è un insetto che per la sua dannosità è incluso tra le specie da quarantena nell’Unione Europea, in Canada e negli Usa. L’insetto, originario...
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L’Anoplophora Chinensis, nome comune “Tarlo asiatico”, è un insetto che per la sua dannosità è incluso tra le specie da quarantena nell’Unione Europea, in Canada e negli Usa. L’insetto, originario dell’Asia (Cina, Giappone, Corea, Taiwan) è incluso tra i coleotteri cerambicidi ed è stato accidentalmente introdotto di recente in Italia: la prima segnalazione della sua presenza risale al 2000, in provincia di Milano. Nel 2008 è stato individuato un focolaio nel centro storico di Roma, in aree pubbliche e giardini privati.
Il tarlo asiatico è un insetto polifago, in grado di attaccare e svilupparsi a spese di un numero elevato di latifoglie, sia arboree che arbustive appartenenti ad oltre 20 famiglie. Come viene “importato”?: «Spesso ne rileviamo la presenza nei bonsai», spiega Drosera.
Il tarlo asiatico è un insetto polifago, in grado di attaccare e svilupparsi a spese di un numero elevato di latifoglie, sia arboree che arbustive appartenenti ad oltre 20 famiglie. Come viene “importato”?: «Spesso ne rileviamo la presenza nei bonsai», spiega Drosera.
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