Attenzione
«Via i mezzi pesanti da Vignole»
Deviare i tir verso via Falcone e Borsellino: il Comune si è preso due mesi per valutare la proposta
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QUARRATA. Deviare il transito dei tir da via IV Novembre su via Firenze e via Falcone-Borsellino. La richiesta è dei residenti nel tratto tra Vignole e Olmi per i quali è una questione di sicurezza, più che di viabilità in senso stretto. L’ultima vittima è di qualche giorno fa. Il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Paoletti, 68 anni, è deceduto all’ospedale di Pistoia dopo un mese di lotta tra la vita e la morte. Agli inizi di ottobre era finito sotto un tir mentre stava attraversando a piedi questo tratto di strada che sembra sempre piccola quando a passare sono mezzi di grandi dimensioni. «Questa è la terza vittima, negli anni passati ad essere investite sono state due donne. Senza contare gli incidenti. Poi è pericolosa se a percorrerla sono persone in carrozzina», spiega Daniele Manetti di Legambiente Quarrata, che da tempo si è fatta portavoce delle richieste dei residenti e degli esercenti della zona.
Il Comune conosce bene la situazione: «L’idea che propongono è buona – dice il vicesindaco, con delega ai lavori pubblici, Gabriele Romiti – bisogna però verificare se sia possibile realizzarla e come, eventualmente, attuarla». Qualche giorno fa Legambiente ha incontrato il vicesindaco, accompagnato da alcuni tecnici del Comune e della Provincia di Pistoia. È stata l’occasione per presentare le varie problematiche ed avere delle risposte. Legambiente ha suggerito la deviazione del transito dei mezzi pesanti: «Tir e autoarticolati provengono dalla zona industriale di Quarrata e Valenzatico, passano di qua per raggiungere il casello autostradale, perché è più veloce. Il Comune sta già pensando ad una bretella per unire via Firenze a via Europa, ma ci vorrà del tempo. Nell’immediato bisognerebbe mandare i tir verso via Falcone e Borsellino».
Romiti ha preso due mesi di tempo per valutare se quella proposta sia una via percorribile: «Ci impegniamo comunque a migliorare ulteriormente la segnaletica orizzontale e verticale e ad intervenire con lavori di manutenzione». Tempi lunghi, invece, per la bretella. Si tratta di una grande opera: «Saranno necessari degli anni, però c’è la volontà politica di farla, il progetto fa parte del nostro programma elettorale e la riteniamo un’opera essenziale».
Non sarà immediata neppure la realizzazione di nuovi posteggi, chiesti dagli esercenti. «A Olmi-Vignole, come in altre zone del comune, i nuovi parcheggi dovranno essere previsti nel Piano operativo comunale (ex piano strutturale, ndr) e ci vorrà un annetto», spiega Romiti. Le risposte che arriveranno a breve saranno: «Quelle legate alla fattibilità della deviazione del transito dei mezzi pesanti e gli altri interventi di manutenzione, come l’asfaltatura di alcuni tratti o la copertura di un fosso. Lavori che saranno inseriti nel prossimo bilancio», conclude il vicesindaco.
Adele Tasselli
Il Comune conosce bene la situazione: «L’idea che propongono è buona – dice il vicesindaco, con delega ai lavori pubblici, Gabriele Romiti – bisogna però verificare se sia possibile realizzarla e come, eventualmente, attuarla». Qualche giorno fa Legambiente ha incontrato il vicesindaco, accompagnato da alcuni tecnici del Comune e della Provincia di Pistoia. È stata l’occasione per presentare le varie problematiche ed avere delle risposte. Legambiente ha suggerito la deviazione del transito dei mezzi pesanti: «Tir e autoarticolati provengono dalla zona industriale di Quarrata e Valenzatico, passano di qua per raggiungere il casello autostradale, perché è più veloce. Il Comune sta già pensando ad una bretella per unire via Firenze a via Europa, ma ci vorrà del tempo. Nell’immediato bisognerebbe mandare i tir verso via Falcone e Borsellino».
Romiti ha preso due mesi di tempo per valutare se quella proposta sia una via percorribile: «Ci impegniamo comunque a migliorare ulteriormente la segnaletica orizzontale e verticale e ad intervenire con lavori di manutenzione». Tempi lunghi, invece, per la bretella. Si tratta di una grande opera: «Saranno necessari degli anni, però c’è la volontà politica di farla, il progetto fa parte del nostro programma elettorale e la riteniamo un’opera essenziale».
Non sarà immediata neppure la realizzazione di nuovi posteggi, chiesti dagli esercenti. «A Olmi-Vignole, come in altre zone del comune, i nuovi parcheggi dovranno essere previsti nel Piano operativo comunale (ex piano strutturale, ndr) e ci vorrà un annetto», spiega Romiti. Le risposte che arriveranno a breve saranno: «Quelle legate alla fattibilità della deviazione del transito dei mezzi pesanti e gli altri interventi di manutenzione, come l’asfaltatura di alcuni tratti o la copertura di un fosso. Lavori che saranno inseriti nel prossimo bilancio», conclude il vicesindaco.
Adele Tasselli
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