Proteste
Giunta Tomasi, al top i redditi di due donne
Pistoia, l'assessora Gianna Risaliti vanta la dichiarazione più pesante della nuova amministrazione comunale. Dietro di lei, Anna Maria Celesti
PISTOIA. È ormai quasi completa la raccolta delle dichiarazioni dei redditi e dello stato patrimoniale di sindaco, assessori e consiglieri comunali di Palazzo di Giano per il 2017. Per la verità siamo un po’ in ritardo rispetto alle scadenze previste, che indicherebbero tre mesi dalla elezione: ma comunque la sezione appositamente creata all’interno del sito web del Comune ha ormai quasi tutte le dichiarazioni dei nuovi inquilini di Palazzo di Giano. C’è ancora qualche nome accanto al quale non risultano documenti presentati o, se lo sono, sono stati caricati in modo erroneo: ma si tratta davvero di pochissimi casi. Per cui vale la pena sfogliare le dichiarazioni dei nuovi governanti di Pistoia, anche se la pagina del sito specifica di esserre ancora “in costruzione”, quindi da completare.
Il sindaco. Non si può non cominciare da lui, Alessandro Tomasi, primo sindaco di centrodestra ad occupare la poltrona più importante di Palazzo di Giano. La sua dichiarazione (quelle prese in esame sono state presentate in estate e riguardano quindi i redditi 2016, quando la maggior parte di assessori e consiglieri non rivestiva cariche in Comune) riporta un reddito imponibile di 22.231 euro. Il sindaco possiede una abitazione di 6 vani a Pistoia, in comodato al fratello. Niente auto né moto, né partecipazioni in società. La sua dichiarazione è più bassa di quelle di tutti gli assessori, esclusa la giovane praticante avvocato Margherita Semplici.
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La giunta. L’assessore con la dichiarazione più pesante è Gianna Risaliti, dottore commercialista con studio a Montemurlo e un imponibile di 149.678 euro frutto quasi per intero della sua attività di lavoro autonomo. L’assessore ha anche il reddito più alto dell’intero consiglio comunale, dove nessuno neanche la avvicina, rimanendo tutti ben sotto i centomila euro. Tra i colleghi di giunta l’assessora Risaliti è seguita da un’altra donna professionista, Anna Maria Celesti, ginecologa, con una dichiarazione da 54.941 euro. Terzo il primo maschio: si tratta dell’avvocato Alessandro Capecchi, imponibile a quota 45.604 euro. La dichiarazione più esigua è quella firmata dall’assessora all’istruzione Alessandra Frosini, che dichiara 9.106 euro.
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